Strage in Iran, cade un aereo: 66 morti

Era partito da Teheran, a bordo anche un bimbo. Ora lo cerca un drone

Dal sito Teheran Times
Dal sito Teheran Times

Decenni di isolamento internazionale hanno reso obsolete le compagnie aeree iraniane. Non c'è alcun sopravvissuto tra i 60 passeggeri (tra cui un bambino) e i sei membri dell'equipaggio morti in Iran per un incidente aereo. Un bimotore della compagnia Aseman Airlines si è schiantato nelle montagne di Zagros. É il terzo disastro in Iran negli ultimi tre mesi, dopo il terremoto a Kermanshah che ha fatto più di 600 vittime e l'incidente di una petroliera al largo della Cina che è costato la vita a 30 marinai.

Secondo le prime ricostruzioni, dopo circa 45 minuti dal decollo dall'aeroporto Mehrabad di Teheran, l'ATR-72, in servizio da un quarto di secolo, è scomparso dai radar: era diretto a Yasuj, cittadina a 500 chilometri a sud. Trenta squadre di soccorso sono giunte sul luogo del disastro, con 120 uomini che non sono riusciti a trovare il relitto per le avverse condizioni climatiche che hanno impedito ad un elicottero di avvicinarsi. In seguito è stato inviato un drone. Il pilota, Hojjat Foulad, nel 2013 riuscì a compiere un atterraggio di emergenza nonostante l'avaria ad un motore.

Un messaggio di condoglianze è giunto dall'ayatollah Ali Khamenei, mentre il presidente Hassan Rohani ha ordinato al ministero dei Trasporti di approntare un gruppo di lavoro per indagare sulle cause dell'incidente e coordinare i soccorsi. Anche il presidente russo Vladimir Putin ha mandato un telegramma, al pari del premier israeliano Benjamin Netanyahu che dalla conferenza sulla sicurezza di Monaco ha inviato un messaggio di cordoglio (per poi attaccare Teheran sulle note questioni politico-militari).

Secondo alcuni testimoni oculari l'aereo sembrava stesse compiendo un atterraggio di emergenza in un prato, quando si è schiantato a circa 480 km a sud della capitale. Aseman Airlines è la terza più grande compagnia aerea in Iran. A causa delle sanzioni internazionali applicate per decenni in Iran, la flotta degli aerei commerciali sta invecchiando, e la conseguenza sono frequenti incidenti. All'indomani dello storico accordo del 2015 sul programma nucleare, Teheran ha firmato una serie di pre contratti con Airbus e Boeing per l'acquisto di nuovi aerei: ben 30 Boeing 737 Max per un totale di 3 miliardi di dollari, con l'opzione di acquistarne altri 30. Ma sulla conclusione del contratto pende la spada di Damocle di Donald Trump che ha minacciato nuove sanzioni. Infatti il Tesoro americano sarà chiamato a breve a dare il nulla osta a nuove forniture militari all'Iran, dopo aver detto sì alla vendita di 80 Boeing e 100 Airbus per la compagnia nazionale Iran Air. Al momento sono solo tre i Boeing 727-200 a disposizione della Aseman Airlines e risalgono alla rivoluzione islamica, con il primo volo datato 1980. Una settimana fa era stato un Antonov An-148 della Saratov Airlines diretto verso gli Urali al confine con il Kazakistan, a precipitare con 71 persone a bordo.

Commenti