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Il suo villino e le fake: "Menzogne infamanti"

La premier al "Domani": "Che grandi inchieste..."

Il suo villino e le fake: "Menzogne infamanti"
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Del Domani v'è certezza di fake news, avrebbe detto Lorenzo de' Medici. "Su di me troppe menzogne dal vostro giornale", tuona alla conferenza stampa di inizio anno Giorgia Meloni. Alla berlina finiscono i giornalisti del quotidiano diretto da Emiliano Fittipaldi, anche lui come altri colleghi pesantemente coinvolto nello scandalo dei presunti dossieraggi contro alcuni personaggi del centrodestra come il ministro della Difesa Guido Crosetto e il capo di gabinetto del premier, Gaetano Caputi. Il sistema per infangare personaggi sgraditi all'Ingegnere si alimentava di informazioni segrete, messo in piedi dentro l'Antimafia dall'ufficiale Gdf Pasquale Striano (l'indagine a Roma partita dalla denuncia di Crosetto si chiuderà a giorni). Nelle scorse settimane anche il premier è stato vittima di una errata ricostruzione su un suo immobile, accatastato ingiustamente, secondo il cronista d'assalto Nello Trocchia, in una categoria inferiore. È Francesca De Benedetti a "provocare" la premier, partendo da una domanda su Donald Trump: "Lei che non ha risposto al nostro scoop su Caputi spiato dai servizi segreti, che cosa critica del presidente Usa?" "Mi sarei aspettata un'altra domanda su un altro scoop che avete fatto in questi mesi - ha replicato la Meloni - sul fatto che io avrei brigato con l'Agenzia delle Entrate per far accatastare casa mia in una classe catastale diversa da quella che meriterebbe". La leader Fdi punzecchia: "Avete presentato questa come una grande inchiesta, ma chiunque avesse voluto fare una proprio velocissima, brevissima verifica si sarebbe reso conto che nel quartiere nel quale io abito, fuori dal raccordo anulare, non c'è neanche una casa accatastata A/8, in tutto il Municipio sono due, una è la villa di un famoso calciatore con i campi da tennis dentro. Quindi - conclude il premier - non ho capito se lo scoop era che l'Agenzia delle Entrate deve accatastare casa della Meloni in una classe nella quale paga più tasse perché è antipatica o se il vostro scoop era effettivamente una cosa seria". Poi l'affondo: "Ho approfittato per rispondere a una delle tante menzogne e alle accuse infamanti che ho sentito raccontare sul mio conto in questi anni".

Quanto alla vicenda Caputi "lui ritiene di essere stato spiato, ce lo dirà la magistratura. Difficilmente posso averlo spiato io, significherebbe spiare me stessa. Però voi avete pubblicato delle informazioni sensibili che secondo il mio capo di gabinetto non erano reperibili da fonti aperte. Quindi forse voi dovete dire qualcosa a me?" E sulla cronista del Domani è sceso il gelo.

Al direttore di Fanpage Francesco Cancellato, spiato dal software Graphite dell'israeliana Paragon ma non dai nostri servizi segreti, la Meloni si è detta solidale e disponibile: "Come dice Papa Leone XIV le informazioni personali non devono essere usate per screditare le

persone. Ma è stata la mia vita, non quella di Cancellato, a essere scandagliata e buttata su giornali, i miei conti spiati come la situazione patrimoniale di mia madre. Sto spiando io anche i miei conti in banca oppure...?".

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