Briefing e bonifiche preventive continuano ininterrottamente. Ma dopo mesi di lavoro preparatorio sono almeno quattro giorni che per questa edizione di Olimpiadi e Paralimpiadi è scesa una vera e propria "macchina della sicurezza". Una gestione molto attenta e in chiave preventiva e il fatto che finora non siano giunte segnalazioni di criticità per l'ordine pubblico, compreso il monitoraggio della rete web, non ha impedito però un primo tentativo di cyberattacchi, subito sventati dalle forze di sicurezza italiane, a sedi del ministero degli Esteri, a cominciare da Washington, ma anche a siti delle Olimpiadi invernali, come alcuni hotel di Cortina in concomitanza con i Giochi. Lo ha rivelato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani sottolineando che si è trattato "di azioni di matrice russa", definendo poi il lavoro di "difesa" della nuova direzione della sicurezza della Farnesina come "straordinario". A rivendicarli è stato il noto gruppo di hacker filorussi Noname057(16), che ha agito con intrusioni di tipo Ddos (Distributed denial of service, si blocca un sito inondandolo di richieste di accesso). "La politica pro-Ucraina del governo italiano conduce al fatto che il supporto ai terroristi ucraini è punibile con i nostri missili Ddos", si legge nella rivendicazione firmata dalla crew filorussa, tra i cui altri target figurano anche l'ambasciata italiana a Washington, i consolati italiani di Sydney, Toronto e Parigi.
Ulteriormente rafforzati, quindi, i dispositivi che coinvolgono tutte le forze dell'ordine e, per quel che riguarda nello specifico la polizia di stato, ogni specialità, nessuna esclusa. Impegnate in prossimità e all'interno delle 14 "venue", ovvero le sedi di gara, i luoghi fisici, gli stadi, le piste o i palazzetti designati a ospitare le specifiche competizioni e le cerimonie durante Con servizi di vigilanza a tutela delle 116 gare in 16 discipline sportive diverse, dei 3.500 soggetti accreditati da ogni parte del mondo, degli atleti provenienti da 92 Paesi, ma anche delle personalità (oltre 50 dignitari esteri tra sovrani, Capi di stato e di governo) con controlli alle frontiere, vigilanza stradale e vigilanza ferroviaria, per un supporto totale alle forze di polizia territoriali di 6mila unità di rinforzo. Tutto questo inizia a Milano (interessata agli eventi e alla cerimonia di apertura dei Giochi ma anche da hockey e pattinaggio), prosegue a Cortina d'Ampezzo (sci alpino, bob, curling), a Livigno (snowboard, freestyle), a Bormio (sci alpino), in Val di Fiemme (salto, fondo) per terminare a Verona per la cerimonia di chiusura.
In ogni questura - tranne che a Milano, dove il prefetto Claudio Sgaraglia ha istituito con un suo decreto specifico a gennaio questo quartier generale in via Maria Drago, abituale sede della Protezione civile - sono previsti i Centri per la Gestione della sicurezza dell'evento detti Soi, ovvero Sale operative interforze per il coordinamento delle forze di polizia e degli altri organismi coinvolti nei dispositivi di sicurezza sul campo. I Soi sono strettamente collegate con il Main operations Center (Moc) istituito dalla Fondazione Milano-Cortina con sede milanese al Mico e preposto alla gestione dei contatti con le istituzioni nazionali e internazionali, compreso il Cio.
Oggi pomeriggio, il primo stress test milanese con l'arrivo della fiaccola olimpica a Milano che, dopo essere partita alle 7.35 dall'hotel Mercure di Agrate Brianza, attraversa Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Vimodrone, Segrate, Pioltello e San Donato Milanese, alle 14.30 arriva a Milano, al Villaggio Olimpico di via Lorenzini, quindi attraversando il centro cittadino, conclude il suo percorso in piazza Duomo alle 19.15. Questa la prima incognita. C'è infatti allerta massima per le possibili contestazioni lungo il percorso della fiaccola, le cosiddette "Utopiadi", ovvero una serie di iniziative di contro-informazione, sport popolare e mobilitazione sociale nate come critica al modello dei grandi eventi per contestare l'impatto ambientale e la speculazione edilizia. Il tam tam in arrivo dalle varie anime dell'antagonismo milanese racconta di assemblee di preparazione senza la presenza dell'area anarchica, che potrebbe organizzarsi per suo conto con l'arrivo in città di vari militanti.
Sarà però domani, giornata ufficiale di inaugurazione dei Giochi, forse il momento più complicato per le forze di polizia. "Non si escludono manifestazioni diffuse" fa sapere la questura. Sicuro è un presidio in piazzale Loreto per contestare lo sfruttamento e le morti sul lavoro legate alle Olimpiadi, ma ci sarà anche una contro manifestazione a San Siro a partire dalle 19.50 quando, nel Milano San Siro Olympic Stadium, inizierà la cerimonia.
Saranno circa 20mila le persone previste sabato alle 15 per la partenza della manifestazione in Porta Romana, da piazzale Medaglie d'Oro, che sancirà il culmine per la gestione dell'ordine pubblico
in questo fine settimana milanese legato ai Giochi. Antagonisti, organizzazioni sindacali, movimenti studenteschi, collettivi e Propal si uniranno nel corteo "Contro la deriva securitaria e contro il patriarcato sociale".