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"Un teatrino imbarazzante" Cosa è successo in Cdm

La colpa è attribuita unicamente a Pd e 5stelle, mentre Italia Viva si chiama fuori dalle polemiche: ciò nonostantge, il ministro Bellanova richiama ancora l'attenzione sulla gestione del denaro del Recovery Fund

"Un teatrino imbarazzante" Cosa è successo in Cdm

Proseguono in modo più esplicito e decisamente poco velato le cannonate da parte di Italia Viva verso il fortino sempre più diroccato del governo Giuseppi II: gli ultimi affondi, strettamente connessi a quanto accaduto ieri nel corso del Cdm, sono affidati alle parole di Teresa Bellanova.

Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, durante un'intervista concessa a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Conferenza Episcopale Italiana, non ha usato giri di parole per definire l'atteggiamento tenuto dai "colleghi" dem e grillini riuniti in Consiglio dei ministri (Cdm) nella nottata di ieri. "Italia Viva è sempre rappresentato come il partito che crea problemi al governo ma ieri sera è andato in onda un teatrino imbarazzante non con Iv ma tra il Partito democratico e il Movimento CinqueStelle", ha dichiarato Bellanova dinanzi ai microfoni dell'emittente radiofonica. Sono volati gli stracci ancora una volta, quindi e non è difficile ipotizzare che vi saranno degli ulteriori strascichi nei prossimi giorni tra le forze che ancora supportano l'esecutivo guidato da Giuseppe Conte.

"Una discussione infinita e un consiglio dei ministri che è iniziato alle 21 ed è finito quasi all'una di notte per discutere se aprire le scuole il 7 o l'11 gennaio", ha raccontato ancora il ministro dell'agricoltura. "Il problema però è molto più serio: cioè se in questi mesi si è lavorato per permettere alla scuola di aprire in sicurezza. La nostra valigia è pronta ma il problema vero è che risposte si danno a questo Paese". Che i renziani siano pronti a partire, quantomeno a parole, è oramai chiaro a tutti. Quanto queste minacce, mirate a spostare Conte dalle sue posizioni apparentemente inamovibili sul problema della gestione dei fondi del Recovery Fund, sul Mes sanitario e sulla questione servizi segreti, siano concrete (visto il timore sacro delle urne) resta di più difficile interpretazione.

"Credo sia da irresponsabili non farsi carico delle emergenze che l'Italia deve affrontare. Noi aspettiamo risposte", precisa Bellanova. "Capisco i tanti retroscena che si fanno e nella stragrande maggioranza senza fondamento ma noi siamo in attese di risposte rispetto a questioni concrete che abbiamo posto come ad esempio come devono essere gestite e a che cosa devono essere finalizzate le risorse del Recovery Fund. Il punto è come spendere questi 209 miliardi. Se si continua con la logica dei bonus non risolvono i problemi". Tramite i suoi in Cdm, dunque, Renzi suona nuovamente la carica per la gestione dei fondi dell'Europa. "Spero che tutti mettano da parte le loro ambizioni personali, le arroganze e presunzioni. C'è bisogno di capire che i problemi non si risolvono con comparsate televisive, dirette Facebook, annunci alla Nazione di notte e di giorno", aggiunge ancora il ministro, che poi ritorna, come fatto qualche giorno fa, sulla questione vaccini. "I problemi si risolvono non perché diciamo 'siamo i secondi in Europa sui vaccinì. Avere disponibili 470 mila vaccini e averne fatti soli 150 mila è un problema", affonda Bellanova.

"Il vaccino è arrivato e noi non siamo in grado di somministrarlo adeguatamente perché in questo momento non c'è ancora un piano vaccinale reale e manca l'elenco dei centri vaccinali. Bisogna vaccinare h24 se vogliamo contrastare la diffusione del covid", conclude.

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