Torna l'incubo a Londra: accoltella i passanti. L'aggressore indossava una finta cintura bomba

L'assalitore, bloccato dalla gente sul London Bridge, è stato ucciso dalla polizia: "Terrorismo". Il precedente Isis nel 2017

Londra Il London Bridge torna nel mirino del terrorismo. Gia' teatro nel 2017 di un primo attentato che fece sei morti e ben 48 feriti, il ponte più famoso della capitale britannica si colora di nuovo di sangue. Ieri pomeriggio infatti la polizia ha ucciso un uomo armato di coltello che indossava una finta giacca esplosiva e che prima di essere fermato aveva già ferito diversi passanti in modo molto grave. E infatti due di loro non son sopravvissuti alle ferite e sono morti qualche ora più tardi in ospedale.

La dinamica dell'incidente e' ancora piuttosto fumosa ma Scotland Yard ha confermato la matrice terroristica, pur non conoscendo al momento l'esatto movente. I dettagli sono tutti da verificare, si sa con certezza che l'intervento delle forze speciali è stato richiesto alle 14 di ieri per un episodio di accoltellamento. Gli agenti che sono arrivati immediatamente hanno trovato l'uomo già circondato da alcuni passanti che coraggiosamente stavano tentando di bloccare la sua furia omicida. Dopo aver loro intimato di farsi da parte i poliziotti hanno sparato all'attentatore uccidendolo. Un video amatoriale ha mostrato un secondo uomo con un completo da ufficio che correva via con un coltello. É poi emerso che si trattava di uno dei civili che aveva tentato di fermare l'attentatore e l'aveva disarmato. Nel frattempo la gente, che a quell'ora affollava il London Bridge e le zone circostanti, era corsa a nascondersi nei locali della zona dove è rimasta fino a che non è tornata la calma. L'area e' rimasta chiusa per qualche ora prima di venir riaperta al pubblico, ma la tensione rimane alta. Proprio nel giorno dello shopping sfrenato, il Black Friday prenatalizio, si è trasformato veramente in un Venerdi nero, incupito dallo spettro del terrorismo che ritorna, per l'ennesima volta. E ritorna proprio nel momento in cui Londra aveva deciso di abbassare leggermente le difese.

Il 4 novembre scorso il livello di allerta terrorismo era infatti stato riportato da «severe» a «substantial» , il che significa che la possibilità di un attentato non era più classificata come «altamente probabile» ma soltanto «probabile». Così proprio quando i londinesi iniziavano a rilassarsi e il ricordo degli altri attacchi cominciava a sbiadire, ecco che qualcuno, forse un cane sciolto o forse no, torna a colpire proprio sul London Bridge come due anni fa: uccide due persone e ne accoltella altre otto, riportando tutti spietatamente alla realtà. Il terrorismo non è mai stato sconfitto del tutto e pensarlo è un'illusione. Bisogna soltanto conviverci. Magari attrezzarsi, anche psicologicamente, come hanno fatto i cittadini di Londra. Quegli eroi per caso che, trovatisi sul posto hanno deciso di reagire e di difendere la comunità saltando addosso al killer. Ieri il Primo ministro Boris Johnson li ha ringraziati, insieme agli agenti per essere intervenuti tempestivamente. «Queste persone rappresentano il meglio del nostro Paese -ha dichiarato Johnson un Paese che non sarà mai diviso o intimidito da questo tipo di attentati. I nostri valori prevarranno sempre». Anche il sindaco Sadiq Khan ha espresso riconoscenza per quei cittadini che hanno mostrato «un incredibile eroismo, correndo incontro al pericolo pur non sapendo chi avrebbero affrontato».

Non sono mancate alcune polemiche sul comportamento della polizia che ha sparato all'attentatore proprio quando sembrava gia' immobilizzato e l'Ufficio indipendente per la condotta della Polizia ha gia' dichiarato di aver avviato un'inchiesta su quanto e' accaduto. Ora tutti gli sforzi dei servizi di sicurezza sono concentrati sull'identita' del killer,ancora ignota, sul movente dell attacco e soprattutto sui suoi eventuali collegamenti con organizzazioni terroristiche di larga scala. Intanto oggi, le luci sfavillanti del periodo natalizio illumineranno una citta' nuovamente in lutto.

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