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Torna la paladina dei pro Pal e sale in cattedra in Europa. Ma è rivolta: "Inaccettabile"

La contestata relatrice Onu sulla Palestina va in commissione Affari sociali del Consiglio. Sollevazione dei deputati del centrodestra: "Sconcerto e sdegno per questa forzatura"

Torna la paladina dei pro Pal e sale in cattedra in Europa. Ma è rivolta: "Inaccettabile"
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Con un blitz durante il Giorno della Memoria, il Consiglio d'Europa ha inserito un'audizione di Francesca Albanese, la controversa relatrice Onu sulla Palestina, in Commissione Affari sociali suscitando la levata di scudi del centrodestra italiano.

Proprio nel giorno in cui si ricordava la Shoah la presidenza della commissione ha aggiunto all'ordine del giorno un'audizione della Albanese, operazione che non è sfuggita a Elisabetta Gardini (foto) presidente della delegazione italiana all'Assemblea parlamentare del Consiglio. L'esponente di Fdi ha scritto al segretario generale dell'assemblea Despina Chatzivassiliou chiedendo "in modo chiaro e diretto di riconsiderare l'invito e di valutarne la cancellazione" e spiegando che "il mantenimento dell'invito rischi di incidere negativamente sulla credibilità e sulla neutralità dell'Assemblea". Dubbia l'opportunità istituzionale" di offrire "visibilità e legittimazione" a questa figura. L'audizione si è svolta senza che l'Albanese rispondesse ai quesiti e, a una della domande della senatrice Mieli sulle fonti delle sue affermazioni, ha evitato di rispondere se non dicendo "annoying" (fastidiosa) riferito alla senatrice. Mieli esprime "sconcerto e indignazione per l'audizione comunicata il 27 gennaio". Quando Albanese è stata incalzata sulle fonti, la presidente della commissione Kluit ha risposto per lei: "Sappiamo bene quali sono le fonti, il governo palestinese". Da qui la replica di Albanese: "invidio le persone che possono fare queste provocazioni" e ha ripreso a parlare. Secondo indiscrezioni, avrebbe usato anche la frase "pace dal fiume al mare" che significa cancellazione di Israele.

L'intera delegazione dei parlamentari di centrodestra composta dal presidente Elisabetta Gardini e dai deputati Deborah Bergamini, Dimitri Coin, Fabio Pietrella, Graziano Pizzimenti, Catia Polidori e dai senatori Marco Dreosto, Mieli e Domenica Spinelli ha espresso in una nota "indignazione per le modalità con cui, senza alcun preavviso e nell'immediatezza della sessione", è stata inserita all'ordine del giorno" l'audizione della relatrice Onu. "Un invito che legittima le posizioni ripetutamente assunte da Albanese, ritenute inaccettabili e fortemente parziali". Il capo delegazione Lega Marco Dreosto (foto) ha definito l'invito "un atto vergognoso e inaccettabile che offende il ruolo e la credibilità dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa". "Dare visibilità a una figura ampiamente controversa, nota per posizioni ideologiche estreme e dichiarazioni incompatibili con i principi di imparzialità e responsabilità istituzionale, rappresenta una grave forzatura". Anche l'europarlamentare Lega Susanna Ceccardi esprime sdegno parlando di "una decisione grave e irresponsabile, che danneggia la credibilità e l'autorevolezza di un'istituzione che dovrebbe essere super partes e rispettosa del proprio mandato. Parliamo di una figura che non ha mai dimostrato equilibrio né imparzialità". Sulla stessa lunghezza d'onda Forza Italia col capogruppo al Senato Maurizio Gasparri: "Ma chi ha ancora il coraggio di interpellare tale Albanese? Nota per dire sempre le cose sbagliate e sostenere tesi assurde e pericolose come quelle dei terroristi fondamentalisti di Hamas, accusa il governo italiano di essere complice di crimini.

Che altro deve fare per dimostrare la totale inadeguatezza al suo ruolo?".

Intanto oggi a Cesena è previsto il voto della mozione di Avs per concederle la cittadinanza, con la maggioranza che dovrebbe spaccarsi per il voto contrario di Pd e centristi.

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