"Come trovare un lavoro con il Covid"

Il presidente Emblema: "Vince chi sa gestire da solo tempi e obiettivi"

Per trovare lavoro ai tempi del Covid19 occorrerà prima di tutto dimostrare di essere autonomi nella gestione dei tempi e degli obiettivi da realizzare. Anche se si è neolaureati. A sostenerlo è Tommaso Aiello, presidente della Fondazione Emblema che si occupa di facilitare le relazioni tra l'universo della formazione e le imprese. «Con l'aumento dello smartworking per le aziende diventa inevitabile cercare persone capaci di assumersi responsabilità e risolvere i problemi, oltre che utilizzare gli strumenti digitali in modo consapevole, sostiene l'esperto che oggi dà il via alla 14° edizione della Borsa del Placement. L'evento, una due giorni virtuale a cui partecipano 43 aziende e 25 università, punta a orientare l'offerta formativa in vista della rapida evoluzione del mondo del lavoro.

Con una disoccupazione giovanile alle stelle (il tasso in Italia è pari al 32,1% nella fascia di età compresa tra i 15 e i 24 anni, e si tratta del terzo dato peggiore in Europa dopo Grecia e Spagna) il tema è di stretta attualità. Ancora di più considerando che finora sono stati i giovani a soffrire maggiormente, a livello lavorativo, dell'esplosione della pandemia che ha comportato la rarefazione delle opportunità di inserimento e la mancanza dei rinnovi dei contratti a termine. E lo scenario è destinato a peggiorare come attestato dall'Ufficio Parlamentare di Bilancio, secondo cui la nuova ondata avrà un effetto negativo sul Pil del quarto trimestre compreso tra i tre e gli otto punti percentuali e di uno o due punti percentuali sul 2020.

«L'unico modo per migliorare la situazione è quello di mettere università e imprese attorno ad un tavolo, quest'anno virtuale, per lavorare insieme. Domani, 27 ottobre, di tavoli ne faremo 714 in un solo giorno e credo che possa essere un contributo concreto e pratico verso il cambiamento» spiega il manager. «In una fase storica, come quella attuale, in cui le attività in presenza sono ridotte al minimo, le relazioni tra imprese e atenei diventano centrali per pianificare la ripresa e definire i fabbisogni occupazionali».

Nel frattempo, Aiello suggerisce ai giovani di lavorare su una maggiore consapevolezza di sé e delle modalità attraverso cui realizzarsi anche nel mondo del lavoro. Quanto alle aziende invece il consiglio è quello di «andare alla fonte», rafforzando quindi i legami con scuole e atenei e investendo tempo e risorse per orientare i ragazzi e insegnando loro come entrare nel mondo del lavoro. La Fondazione Emblema ha già in agenda il «Career Day» del 30 novembre, un evento on line in cui le aziende possono fissare colloqui con candidati ritenuti interessanti dopo aver impostato un filtro con i criteri di selezione.

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Commenti

cgf

Lun, 26/10/2020 - 18:24

Attenzione ai corsi, spesso arricchiscono solo chi li fa. Ci sono tanti guru che si spacciano milionari, ma se sono milionari con quello che dicono, perché fanno i corsi?

cir

Mar, 27/10/2020 - 18:48

un altro personaggio inutile come la nebbia in piena estate. Un altro che per sopravvivere invece di fare si inventa di dire agli altri cosa devono fare...