Migranti, Trump elogia Conte: "L'Europa faccia come l'Italia"

Il presidente americano, Donald Trump, ha promosso la politica migratoria italiana auspicando che altri Paesi europei seguano l’esempio di Roma

Migranti, Trump elogia Conte: "L'Europa faccia come l'Italia"

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è arrivato alla Casa Bianca per un incontro bilaterale con il presidente americano Donald Trump. Dopo la firma del libro degli ospiti nella Roosevelt Room i due si sono spostati nello Studio ovale per un faccia a faccia al quale seguirà il bilaterale allargato alle rispettive delegazioni e a seguire, alle 14 ora locale (le 20 in Italia) la conferenza stampa congiunta. Diversi i temi all'ordine del giorno: Mediterraneo, Libia, immigrazione, commercio e dazi. Presenti, nello Studio ovale, anche il consigliere per la Sicurezza nazionale John Bolton, il capo di gabinetto della Casa Bianca, John Kelly, e la portavoce Sarah Sanders.

Trump promuove la politica migratoria del nostro Paese: "Sono molto contento di quello che sta facendo l’Italia sull’immigrazione", ha detto il presidente Usa. Ed ha aggiunto che "anche altri Paesi europei dovrebbero fare altrettanto". Poi ha anticipato che con Conte parlerà di "confini e anche di commercio". Su quest'ultimo punto ha sottolineato un concetto importante: "Gli Stati Uniti hanno, come sapete, hanno un grande deficit commerciale con l'Italia, 31 miliardi, quindi dobbiamo rimettere a posto le cose. Vedremo come sistemarlo". Guarda il video.

"È un grande onore per noi averti qui", ha detto poi Trump a Conte, mentre i giornalisti presenti tentavano di porre delle domande parlando ad alta voce, fino a quando non sono stati allontanati per permettere ai due leader di iniziare il loro colloquio.

Conte ha ottenuto dalla Casa Bianca l'ok a tre punti portati negli Usa dal governo italiano: l'appoggio degli Usa per la Conferenza sulla Libia che si terrà in Italia; poi la cabina di regia permanente tra Usa e Italia per il Mediterraneo allargato in chiave di lotta al terrorismo, maggiore sicurezza, immigrazione e soprattutto Libia; e infine le garanzie che gli interessi delle aziende italiane non vengano toccati dai dazi americani, con particolare riferimento ai prodotti dell'agroalimentare.

Ed è proprio l'immigrazione il punto centrale del dialogo italo-americano. "Come gli Stati Uniti - ha detto Trump - anche l'Italia sta facendo i conti con l'immigrazine illegale. Francamente Conte è qui con noi oggi per via dell'immigrazione illegale. L'Italia si è stancata e non la vuole più". Italia e Stati Uniti dunque lavoreranno insieme per stabilizzare la Libia, anche nell'interesse del popolo libico e nella speranza di fermare, ancora di più, la tratta di esseri umani. L'Italia, spiegano le stesse fonti, potrà contare anche sull'appoggio degli USA per la Conferenza sulla Libia che si terrà nel nostro Paese, come annunciato dallo stesso Conte un mese fa al vertice Nato. Lo stesso Trump a sottolineare e riconoscere "il ruolo di leadership dell'Italia nell'Africa del Nord".

Non è mancata una frecciata diretta alla Francia, che spesso ha rivendicato un ruolo primario in Libia. "Non credo che Macron ne abbia a male, non si contende il primato, ma si lavora nell' interesse di tutto: stabilizzare il territorio libico e le aree del Mediterraneo", ha detto Conte. "Come ho detto a Trump le rotte immigrati passano dalla Libia. La stabilizzazione è fondamentale. Lavoreremo insieme non significa che Macron non potrà dire il suo punto di vista, essere ascoltato".

"Il premier Conte e io siamo convinti che nazioni forti debbano avere confini forti", è il ragionamento fatto da Trump in conferenza stampa. In un clima amichevole, il presidente del Consiglio e il tycoon hanno parlato anche di commercio ("Siamo d'accordo sulla necessità di riformare il Wto. Le regole sono vecchie da anni: non possiamo ancora considerare la Cina come un 'Paese emergente'", ha spiegato Conte), Iran ("no al nucleare"). Sull'accordo commerciale Usa-Europa, Conte si è dichiarato positivo: "A Trump ho espresso soddisfazione per l'intesa sul commercio raggiunta tra lui e Juncker - ha detto - è un'intesa che ritengo fondamentale e che va attuata subito unendo gli sforzi per assicurare benefici concreti ai cittadini americani, europei, italiani, per un commercio più equo ispirato a una completa reciprocità".

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