Trump, impeachment bis. Primo voto al Senato: "Processo costituzionale"

I Dem: "Grave, non può fare ciò che vuole a fine mandato". I legali avevano chiesto lo stop

Trump, impeachment bis. Primo voto al Senato: "Processo costituzionale"

Donald Trump torna a essere protagonista a Capitol Hill per la prima volta da non presidente degli Stati Uniti, e lo fa in occasione della seconda procedura di impeachment a suo carico dopo quella terminata esattamente un anno fa in merito al Russiagate. L'ex inquilino della Casa Bianca verrà giudicato con l'accusa di aver istigato l'assalto dei suoi fan al Campidoglio per bloccare la certificazione della vittoria di Joe Biden, dopo settimane di accuse sui brogli elettorali. The Donald, accerchiato dalla nuova maggioranza democratica alla Camera e al Senato, è però convinto non solo di potercela fare anche questa volta, ma di trasformare quella che dovrebbe essere la sua condanna politica definitiva in un ritorno in grande stile sulla scena di Washington. Sa che al momento è altamente probabile un'altra assoluzione poiché come ha ribadito ad alcuni suoi collaboratori - secondo la Cnn - non pensa ci sia un numero sufficiente di senatori repubblicani per condannarlo. Dovrebbero infatti essere 17 i senatori del Grand Old Party disposti a unirsi ai democratici in modo da raggiungere il quorum dei due terzi necessario. Trump insomma sarebbe tutt'altro che preoccupato, e anzi oltre a pianificare il suo ritorno starebbe meditando la vendetta contro i traditori dentro e fuori il Congresso, a partire dai repubblicani che hanno votato contro di lui.

L'impeachment al Senato è iniziato con un primo dibattito e un voto sulla legittimità costituzionale del procedimento contro un ex presidente. Il caso di messa in stato di accusa si basa su «fatti concreti e solidi», ha affermato l'accusa in apertura, presentando una serie di videoclip violenti e drammatici sull'invasione del Campidoglio e stralci del discorso del tycoon che a parere dei dem ha fomentato i suoi fan spingendoli a irrompere all'interno dell'edificio. «Se un presidente non può essere messo sotto accusa alla fine del suo mandato, si creerebbe «un'eccezione di gennaio alla Costituzione, un invito a fare qualsiasi cosa voglia mentre se ne sta andando», ha sottolineato il deputato Jamie Raskin, capo dei manager dell'accusa, nove avvocati democratici della Camera che si occuperanno di rappresentare lo stato, nominati dalla speaker Nancy Pelosi. «Trump ha chiaramente violato il suo giuramento da presidente, ha proseguito Raskin. La principale linea difensiva dei due legali di The Donald, Bruce Castor e David Schoen, è invece che il Senato non ha la giurisdizione per perseguirlo, visto che è ormai un privato cittadino.

Passata la tesi della costituzionalità del processo, da oggi le parti avranno sino a 16 ore a testa per illustrare i loro argomenti. Trump ha già rifiutato di testimoniare volontariamente e per ora sembra difficile che vengano chiamati testimoni. Il procedimento dovrebbe terminare già la prossima settimana, con tempi dimezzati rispetto al primo impeachment.

Intanto, nuovi guai per l'ex Comandante in Capo arrivano dalla Georgia, dove l'ufficio del segretario dello stato ha aperto formalmente un'indagine sui suoi tentativi di ribaltare i risultati delle elezioni. L'ex presidente è accusato anche di aver fatto pressioni sul segretario della Georgia Brad Raffensperger per trovare «abbastanza voti» per cambiare l'esito elettorale. «L'ufficio del segretario di stato indaga sulle denunce che riceve», ha riferito il portavoce Walter Jones, definendo l'indagine una istruttoria preliminare di carattere amministrativo, e sottolineando che «qualsiasi ulteriore sforzo legale sarà lasciato al procuratore generale».