Trump tenta la spallata per prendersi il Michigan (ma con la grana Ivanka)

Il piano del tycoon per lo Stato del Midwest Nuove indagini sulle consulenze della figlia

New York. Donald Trump è pronto a tentare una prova di forza. Almeno è quanto hanno rivelato alcune fonti ai media Usa, secondo cui l'attuale Comandante in Capo ha visto ieri alla Casa Bianca il presidente della Camera del Michigan, Lee Chatfield, e il leader della maggioranza del Senato locale, Mike Shirkey, con l'obiettivo di esplorare la possibilità di cambiare il risultato nello stato del Midwest, ancora non certificato.

Secondo il Nyt la sua convinzione sarebbe quella che negli stati dove nelle assemblee parlamentari c'è una maggioranza favorevole, come in Michigan, sarebbe possibile nel contesto di uno scenario incerto cambiare l'esito del voto popolare attraverso i grandi elettori del Collegio che il 14 dicembre dovrà eleggere formalmente il presidente. La certificazione del risultato uscito dalle urne di solito è una formalità, ma Trump sta cercando di bloccare o ritardare il processo negli stati chiave come parte dello sforzo per tentare un ribaltone. Intanto, un'altra delusione per The Donald arriva dal riconteggio in Georgia, dove (non ancora certificata) c'è la vittoria di Joe Biden, riuscito nell'impresa di espugnare una delle tradizionali roccaforti repubblicane. L'ultimo democratico a riuscirvi fu Clinton. Visto lo stretto margine di vantaggio di Biden, Trump può chiedere ancora una volta di ricontare le schede entro il 24 novembre, e a decidere se accettare o meno la domanda dovrà essere una Corte di giustizia. A New York, invece, gli inquirenti che indagano sul presidente uscente e sulla Trump Organization hanno esteso le inchieste a deduzioni fiscali per milioni di dollari legate ad alcune consulenze. Una parte di questi soldi, secondo il Nyt, sarebbe finita nelle tasche di Ivanka Trump. Gli sviluppi partono dal fatto che il tycoon, come emerso dalle dichiarazioni fiscali degli ultimi 20 anni rivelate dal giornale newyorkese, avrebbe pagato pochissime tasse sul reddito giustificandole con perdite della sua azienda. E in particolare avrebbe ridotto il suo imponibile anche grazie a deduzioni per 26 milioni di dollari riferite al pagamento di consulenze fatte dalla sua azienda per alcuni progetti tra il 2010 e il 2018. Alcuni di questi pagamenti sarebbero arrivati alla first daugther, la quale nel 2017 avrebbe dichiarato di aver ricevuto da una società di consulenza da lei posseduta oltre 747mila dollari. Cifra che corrisponderebbe ad alcune deduzioni indicate dalla Trump Organization per consulenze relative a progetti legati alla realizzazione di hotel alle Hawaii e a Vancouver, in Canada. Biden, nel frattempo, ha annunciato di aver individuato il prossimo segretario al Tesoro, che avrà il compito di rilanciare l'economia alle prese con la peggiore crisi dalla Grande Depressione. Sul nome non si è ancora sbilanciato, ma in lizza ci sarebbero l'ex presidente della Fed, Janet Yellen, il membro del consiglio dei governatori Lael Brainard e Roger Ferguson, l'ex governatore della Fed.

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Commenti

ortensia

Sab, 21/11/2020 - 10:32

Se Sidney Powell,famosa avvocatessa pro Trump portera' le prove, come lei afferma,del " kranken",mitico gigantesco mostro dei brogli,come finira' questo giallo elettorale?