«Tutta colpa di Cavour Così maghi e occultisti arrivarono a Torino»

Manila Alfano

Ancora fantomatici santoni in manette, ancora Torino. In cambio di denaro e sesso, promettevano alle loro vittime di purificarle e liberarle dal malocchio. Vittime fragili nelle mani di delinquenti che plasmano volontà deboli. Il professor Massimo Introvigne, sociologo e scrittore, è il fondatore e direttore del Centro Studi sulle Nuove Religioni, una rete internazionale di studiosi di nuovi movimenti religiosi.

Professore, Torino è una città magica, o peggio satanica?

«Macché satanica. È tutto frutto di una burla. Uno scherzo che risale all'inizio degli anni '70 architettato ad arte da Gianluigi Marianini. Lui scrisse questo finto rapporto che citava quarantamila satanisti presenti a Torino, cifre che nessuno poteva confermare o smentire».

Eppure è stato pubblicato.

«Con la complicità di Vittorio Messori che lavorava a Stampa Sera che era ben lieto di partecipare alla burla. Lo raccontò lui stesso anni dopo. La notizia, totalmente fantastica, ebbe una grandissima eco, 300 giornali ripresero la storia. Che arrivò anche in Giappone. Da lì la nomea di Torino città satanica. Ma è vera invece un'altra cosa: un precedente storico molto importante, che ha contribuito a rendere ancora più verosimile lo scherzo. Tra il 1850 e il 1870 il governo risorgimentale piemontese era straordinariamente tollerante con tutte le forme di religiosità non cattolica o anti cattolica. Insomma, in quegli anni arrivarono in Piemonte e a Torino, maghi di ogni genere, occultisti. Qui erano al sicuro, mentre nel resto dell'Europa rischiavano la vita».

Tutta colpa di Cavour?

«La tolleranza di Cavour era pura strategia politica. Riteneva così di infastidire la Chiesa di Roma, il vescovo».

E poi è rimasta patria di maghi?

«No, poi nel 1890 ci fu lo storico processo delle sonnambule. Decine di medium arrestate ed espulse».

Eppure due casi in pochi giorni fa impressione.

«Ma attenzione, dobbiamo distinguere. Prima di tutto queste non sono sedute spiritiche come è stato scritto, ma riti magici di sedicenti maghi fai da te».

La magia e l'occulto attirano molto gli italiani?

«Circa otto milioni di persone. Un fenomeno trasversale. E tra loro anche persone facoltose e laureate»

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