Usa, incognite sul voto: virus e proteste razziali sulla corsa Trump-Biden

Scambi di accuse sui contagi. Pennsylvania, i timori Dem. Già 71 milioni di preferenze: record

Usa, incognite sul voto: virus e proteste razziali sulla corsa Trump-Biden

A cinque giorni dal voto del 3 novembre Donald Trump continua la sua rincorsa per colmare il divario che secondo i sondaggi ancora lo separa da Joe Biden. L'ultima proiezione di Washington Post e Abc vede in vantaggio il candidato democratico anche in Wisconsin e Michigan, i due stati che nel 2016 il presidente riuscì a strappare a Hillary Clinton e che furono fondamentali per la sua vittoria. Nel primo Biden è avanti col 57% delle preferenze contro il 40% di Trump, in Michigan invece il margine è più stretto, 51% contro 44%. Ed è opposta la strategia sul campo dei due avversari: mentre il tycoon continua il tour de force ai quattro angoli dell'America con comizi a raffica negli stati chiave - gli ultimi in Nevada, Arizona e Florida - il rivale ha un atteggiamento più cauto e tende a rimanere nelle retrovie per evitare passi falsi, mandando in prima linea l'ex presidente Barack Obama e l'aspirante vice Kamala Harris.

Intanto è stato bruciato un altro record sul voto anticipato: sono 71 milioni gli americani che hanno già espresso la loro preferenza, di cui 48 milioni per posta. I democratici sperano che questo si traduca in una vittoria per Biden, anche se a meno di una settimana dall'Election Day hanno cambiato tattica, insistendo sul voto anticipato di persona, ma invitando a evitare quello per posta per il rischio che le schede non siano consegnate entro i termini fissati dai vari stati. Un appello lanciato dai dirigenti dell'Asinello in particolare negli stati in bilico, che possono decidere le elezioni.

Sulle presidenziali piomba anche l'uragano Zeta, arrivata nelle scorse ora nella regione del Panhandle, in Florida, dove le contee di Escambia, Okaloosa e Santa Rosa hanno deciso di ridurre gli orari per l'«early voting». Si tratta di feudi repubblicani considerati una vittoria facile per Trump, e la riduzione del tempo a disposizione potrebbe far desistere una parte degli elettori in uno stato considerato fondamentale. Il Comandante in Capo, da parte sua, torna ad attaccare l'avversario durante un comizio in Wisconsin, affermando che «i lockdown di Biden provocheranno innumerevoli vittime», poiché uccidere l'economia uccide anche le persone: «Se Joe vincerà distruggerà il Paese». «Possiamo scegliere tra altri quattro anni di caos e divisioni con Trump o una strada diversa, di speranza e luce», ha risposto Biden. A difendere il presidente è la first lady Melania: dalla Pennsylvania ha attaccato i media che di Donald «hanno creato un'immagine distorta». «Non sempre sono d'accordo con il tono dei suoi tweet - ha proseguito - Ma per lui è importante parlare direttamente alle persone di cui è al servizio».

Nel frattempo proseguono le proteste e gli scontri a Filadelfia, dopo l'uccisione del ventisettenne afroamericano Walter Wallace da parte della polizia. Mentre un corteo ha marciato pacificamente lungo le vie della città, in alcune zone si sono ripetute le scene di vandalismi e saccheggi. «I disordini a Filadelfia sono le più recenti conseguenze della guerra dei dem liberal contro la polizia», ha fatto sapere la Casa Bianca. «Tutti gli incidenti legati alla forza devono essere indagati pienamente», ma «in America i conflitti si risolvono nei tribunali e con il sistema giudiziario. Non possiamo consentire la legge della folla».

Commenti

Commenta anche tu
Grazie per il tuo commento