Va in onda la favola della storia infinita

Da Michelle ed Eros ad Al Bano e Romina: le coppie che tutti vogliono vedere assieme

Va in onda la favola della storia infinita

Certi amori sono il punto più alto della nostra carriera di donna. O di uomo. Esiste un prima, ma di fatto non esiste più un dopo. Ci si inchioda a quel punto anche se apparentemente si va avanti, si ama di nuovo, ci si fidanza di nuovo, ci si sposa di nuovo. Ma sono solo «vagabondaggi di verifica». Escursioni per convincersi di essere ancora vivi, desiderabili, in piedi. Si va per il mondo per il tempo che resta, e magari ci si diverte anche, ci si emoziona, ci si convince. Ma un pezzo manca sempre. Perché tra certi amanti non si chiude. Non si conclude niente. È finita senza finire. E se è vero che gli addii fanno male, quelli mancati stingono su tutta la vita. Il primo marito, la prima moglie, il fidanzato «storico», il padre dei propri figli. C'è gente che ti prende la forma, tutto ciò che viene dopo va leggermente largo, o un pochino stretto. Qualcuno si convince che chi gli sta accanto gli cada a pennello, altri si osservano allo specchio con meno indulgenza, notando le pieghe o il tessuto che fa difetto. Ma poi si fa finta di niente comunque.

Però c'è anche qualcuno che viene inchiodato alla verità dagli altri. Come quando in televisione partono le note di Felicità, le voci di Al Bano e Romina tornano a impastarsi dopo anni di separazione, e il pubblico va letteralmente in visibilio. O come quando, mercoledì sera su Canale 5, a Michelle Impossible, Eros Ramazzotti e la Hunziker si sono ritrovati davanti alle telecamere con tanto di bacio sulla bocca: ascolti alle stelle, internet impazzito, gossip surriscaldato. Altro esempio di due che la gente, se non la vita, vuole assieme. Stesso entusiasmo anche alla notizia di un ritorno di fiamma tra l'imperiale Jennifer Lopez e l'insopportabile Ben Affleck. Quando i due attori si sono rimessi assieme, dopo una separazione durata anni, nessuno ha pensato alla moglie di Affleck (Jennifer Garner), al matrimonio in pezzi, alle figlie della coppia: l'importante era che la diva di origine portoricana fosse tornata col fidanzato di un tempo. Quello con il quale a tutti era piaciuto associarla. Un po' come per l'amore irrequieto tra Belén Rodriguez e Stefano De Martino, la gente segue appassionatamente le escursioni sentimentali della showgirl, ma alla fine è assieme a De Martino che la vuole. Malgrado, ai tempi, la nascita della loro love story avesse diviso i più per il dolore che la cosa provocò nella cantante Emma Marrone, allora fidanzata del ballerino di Amici.

Perché non necessariamente la storia migliore è la storia perfetta. C'è quella che nasce abusiva, scorretta, sbagliata. E ci sono gli strappi crudeli, le conclusioni brutte, a volte gli schiaffi, i traditi, le ingannate... ma chissà perché, quella, per tutti, resta «la storia». Anche se nessuno sa cosa succeda davvero dentro a una relazione. Gli indiani d'America dicevano che ci vogliono mille voci per raccontare una sola storia e non c'è nulla di più vero, specie in quelle d'amore. Ma ogni tanto c'è qualcosa che passa tra due persone, una specie di energia tesa, di luce di traverso che prende la direzione giusta. Se ne accorgono loro e se ne accorgono anche tutti gli altri. Ci sono persone che funzionano meglio insieme. Che, insieme, valgono il doppio. È lì che inizia il «tifo», come per la squadra del cuore quando schiera in campo la formazione perfetta. Succede ogni volta che Al Bano e Romina cantano assieme, ogni volta che Belén e Stefano vengono fotografati in soffici accappatoi bianchi durante un week end romantico in Franciacorta, ogni volta che Jennifer e Ben appaiono sul cartellone alla partita dell'NBA. Ed è successo l'altra sera con Michelle ed Eros in tv.

C'è l'incanto degli amori che ritornano, perché chiunque ne ha uno che vorrebbe far tornare. Quello dopo il quale si è decolorato l'universo, quello che ci ha lasciati con la disperazione a tracolla. Per questo certi secondi atti piacciono così tanto a tutti. Chi non vorrebbe poter tornare indietro per correggere le bozze?

Commenti