Un weekend di sangue: altre nove vittime sulle strade italiane

Cinque morti in Veneto, tre i giovanissimi Tragedie anche vicino Roma e a Catania

Un weekend di sangue: altre nove vittime sulle strade italiane

Ancora sangue sulle strade. Un altro sabato sera tragico che va ad aggravare la già triste contabilità delle stragi del week-end. Giovani vite spezzate, per lo più al ritorno da una serata con gli amici. Sette morti in una sera, sette famiglie che non hanno visto tornare a casa i propri figli.

È il Nordest a pagare il tributo più pesante. Avevano tra i 20 e i 25 anni i tre ragazzi che hanno perso la vita nella notte in un frontale tra San Donà del Piave e Noventa, in provincia di Venezia. Due sono deceduti sul colpo, il terzo dopo vari tentativi di rianimazione. A San Gregorio di Veronella, in provincia di Verona, invece, le vittime sono madre e figlia di 52 e 28 anni. Uno scontro sulla provinciale 7 è stato loro fatale, mentre una terza persona, un giovane di Albaredo, è stato ricoverato in gravissime condizioni. Tragedie anche vicino Roma e a Catania: ad Anguillara Sabazia è morta una ragazza di vent'anni, nella città siciliana, invece, è deceduto un ragazzino di 16 anni finito fuori strada a bordo di una Fiat Punto.

Una tragedia dietro l'altra, a conferma di come purtroppo abbia colto nel segno l'allarme dell'Osservatorio dell'Asaps sulla ripresa dal 2018 delle stragi del sabato sera dopo un periodo di relativa quiete durante il quale era stato registrato un importante calo degli incidenti mortali. Lo schianto con il bilancio più tragico è avvenuto intorno alle 2,30 della notte sulla strada che porta all'outlet di Noventa di Piave. Giulia Bincoletto, una commessa di 25 anni di San Donà, stava tornando dalla festa di laurea di un'amica quando la sua Citroen C3 si è scontrata frontalmente con una Fiat Punto guidata da Chiara Brescaccin, 23 anni, originaria di Motta. Al suo fianco viaggiava Matteo Gava, 20 anni, di Salgareda (Treviso). La Punto avrebbe invaso la corsia opposta. Per i tre giovani non c'è stato nulla da fare. I loro corpi sono stati estratti dai vigili del fuoco dalle lamiere accartocciate. La stessa scena che si è presentata agli occhi dei soccorritori a San Gregorio di Veronella poco prima delle 22, quando sono morte due donne di origine romena, Viviana Grigore e Roxanna Maria. La loro Peugeot si è scontrata frontalmente con la Golf guidata da un 22enne di Albaredo d'Adige, rimasto ferito gravemente. Non ci sono altre auto coinvolte nell'incidente sulla Braccianese, ad Anguillara Sabazia, dove è rimasta uccisa Martina Oro, 20 anni. L'auto della giovane, che era a bordo insieme ad un'amica rimasta gravemente ferita, è finita contro un albero. Si è scontrata invece contro un muro nel catanese la Fiat Punto dove è morto un giovane di 16 anni, Antonio Fragapane. Nell'auto, guidata da un diciottenne, erano in quattro: gli altri tre amici sono rimasti feriti. Sempre nel catanese, a Palagonia, un ragazzo di 22 anni è morto schiantandosi con la sua moto contro un palo. Il weekend di sangue si è concluso con un altro tragico scontro a Puegnago del Garda (Brescia), dove è rimasto ucciso un uomo di 51 anni, mentre un ragazzo di 20 anni è in gravi condizioni.

Commenti