"Mi piace pensare che questa sia una nuova prima edizione", ha detto Renzo Rubino all'AdnKronos parlando di Porto Rubino, il festival che ha ideato quasi dieci anni fa e che è diventato uno dei più ricercati dell'estate musicale. A questo giro le tappe saranno tre, con tre slogan diversi. Riassumiamo. Inizia tutto il 14 luglio da Taranto con "Porto Rubino Pensa", serata dedicata alle parole e al pensiero, dove la musica incontra il racconto e, in sostanza, la voce è protagonista più nel racconto che nella canzone. Sul palco si alterneranno Angelica Bove, Carmen Consoli, Erica Mou con Concita De Gregorio insieme a Erica Mou.
Il viaggio prosegue il 16 luglio a Savelletri con "Porto Rubino Balla", che è poi la tappa più ipnotica e musicale di questa edizione visto che nel cast ci sono Acid Arab, Dardust, Frenetik e Jolly Mare. Soo artisti che sanno costruire il ritmo e riescono a ricamare i suoni con un eleganza e una ricercatezza sempre più rare negli allestimenti pubblici. Infine il gran finale di Porto Rubino sarà il 18 luglio a Otranto con "Porto Rubino Canta" che rientra nei binari della musica più attenta al mainstream, seppure distante dalla massificazione dell'algoritmo. In scena arriveranno Ditonellapiaga, autentica protagonista di inizio anno, poi Nico Arezzo, Vale LP e Venerus, cantautore e polistrumentista milanese che alterna produzione solista e collaborazioni con altri artisti come Mahmood e Jake La Furia. Resta il fatto che sia sempre più difficile organizzare festival così di nicchia senza seguire per forza la moda o l'ultima tendenza. "L'unico modo per esistere è creare realtà che vadano oltre l'ultimo singolo. Porto Rubino è un'esperienza, dove l'artista è importante quanto il luogo", spiega lui che è un artista a tutto tondo e una persona slegata da ogni velleità appariscente e futile.
Senza dubbio Renzo Rubino è una figura a se stante in quello
che è l'imborghesimento progressivo della nostra canzone d'autore "Il mio prossimo album? Ci sto lavorando da un bel po' e sarà il più importante della mia vita" dice. E intanto c'è il Festival che rinasce e si fa in tre.