Il precedente Offese ai caduti in Valbisagno

L’oltraggio ai parà uccisi a Kabul nel collettivo universitario. Prima ancora alle vittime di Nassirya al centro sociale Buridda. Nella meschina tradizione si inseriscono le offese portate alla lapide ai morti della giornata del ricordo ai giardini Cavagnaro (usata come latrina). In Valbisagno non passarono inosservati ma ottennero pochissimo rilievo sui media i manifesti affissi sui muri della sezione dell'Anpi di Struppa quando, in occasione dei festeggiamenti dello scorso 25 aprile in piazza Supini a Prato, qualcuno ebbe la sconcertante idea di scrivere su quei manifesti: «Onore ai caduti partigiani, fango ai caduti fascisti». Una trovata che indignò anche parecchi militanti della sinistra ma che, non si sa per quale motivo, rimasero appesi anche il giorno dopo quando il Cardinale Bertone, dopo avere visitato il campo nomadi di via Adamoli, si recò proprio in piazza Supini per celebrare la commemorazione e dispensare la benedizione ai presenti. Fersido Censi, capogruppo della Lega Nord nel municipio di Molassana ricorda quella «due giorni» di vergogna: «Quando al sabato vidi quei manifesti ci rimasi molto male ma a causa della becera ignoranza di molta gente del posto, non mi sono meravigliato più di tanto perché si sa che la loro meschineria va ben oltre». Quasi tutti pensavano però che il giorno dopo, con l'arrivo del Cardinale tali sconcerie potessero sparire e invece no. Piccoli segnali di gravi fatti che periodicamente la nostra città mette in evidenza. Nella speranza che ora l’intervento della Digos per le offese all’università serva a mettere fine a tanta disonorevole indecenza.