Il premier laico pregherà con Obama

«Il giorno in cui Zapatero tornerà a leggere la Bibbia» ha titolato ironico il conservatore El Mundo.
Il 4 febbraio il premier socialista spagnolo sarà a Washington, invitato dal presidente Barack Obama, a partecipare al tradizionale «National Prayer Breakfast» (Colazione nazionale di preghiera). Un appuntamento che ogni anno riunisce accanto al presidente per un momento di preghiera politici e religiosi Usa e ospiti di ogni parte del mondo. Zapatero sarà l’ospite d’onore straniero. Finora l’ospite straniero era invitato a pronunciare un discorso. Quest’anno però, riferisce «El Mundo», il protocollo è cambiato. E l’ospite d’onore alla celebrazione dovrà scegliere, e leggere, un brano della Bibbia. E dovrebbe farlo in inglese, una lingua che al premier non è molto familiare. «Il laico Zapatero deve superare due ostacoli: quale passaggio biblico scegliere, e se farlo in inglese» commenta ironica la stampa. Secondo diversi commentatori, quello di ricucire un rapporto stretto con la Casa Bianca è una delle grandi priorità di Zapatero. Secondo gli osservatori punta su una nuova statura internazionale per recuperare consensi in vista delle politiche del 2012.
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