Milano Pare proprio destinato a svolgersi lontano dai riflettori il primo faccia a faccia tra Silvio Berlusconi e i giudici milanesi chiamati a processarlo nei diversi procedimenti in corso a suo carico nel capoluogo lombardo. La settimana scorsa lapparizione del premier era prevista nellaula del processo Mills, dove le telecamere da sempre non possono entrare (ma poi Berlusconi è rimasto a Roma causa crisi libica). Ora i legali del capo del governo annunciano che il loro assistito sarà presente domani mattina alludienza relativa alla vicenda Mediatrade. In questo caso si tratta di una udienza preliminare, che come tale si svolge a porte chiuse: né fotoreporter né cronisti della carta stampata potranno raccontare in diretta levento. Sempre ammesso che Berlusconi arrivi davvero: il suo difensore Piero Longo ha lasciato aperti i dubbi, visto che impegni dellultimo minuto potrebbero costringere il Cavaliere a volare direttamente a Roma.
La presenza davanti al giudice preliminare Maria Vicidomini costituirebbe, daltronde, un gesto più che altro simbolico per confermare la disponibilità di Berlusconi - annunciata e concordata con i vertici del tribunale milanese - a dedicare tutti i suoi lunedì agli impegni processuali. Di per sé ludienza di domani non si annuncerebbe di grande interesse. Sul tavolo cè la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pm Fabio De Pasquale per il presidente del Consiglio e altri undici imputati (tra cui Fedele Confalonieri e Pier Silvio Berlusconi) in relazione alla vicenda dei diritti tv comprati da Mediaset, già al centro anche di un altro processo già in corso. Ma ludienza di domani è destinata unicamente ad adempimenti procedurali e tecnici. Tra questi, lesame della richiesta di un signore che ha comprato una sola azione Mediaset di costituirsi parte civile, e dellistanza di due imputate di Hong Kong affinché gli atti siano integralmente tradotti in cinese.