Una storia di cronaca che ha tanto di bello ma anche un finale amaro e quest'ultimo, come talvolta accade, è senza un perché. La si può riassumere in poche righe: a Pessano con Bornago è allestito un presepe particolarissimo e molto amato che è stato vandalizzato la scorsa domenica. Non si trova in chiesa ma sotto i portici del corso, dal 2022. E resta esposto dal 7 dicembre a metà febbraio. La prima Natività era rappresentata soltanto dalla statua in vetroresina di Madre Teresa di Calcutta con in braccio il Bambin Gesù, negli anni successivi sono stati inseriti San Francesco e il Santo Giuseppe Moscati. Non ci sono nè Maria, nè Giuseppe. E neppure il bue e l'asinello.
"Ho scelto di non mettere i genitori di Gesù perchè volevo essere più vicino alla realtà di oggi, le famiglie fanno sempre più fatica a seguire i figli - ha raccontato l'autore, l'imprenditore Luca Taviani - E la figura di Madre Teresa ha un grande significato. Chi salva i bambini salva il mondo, diceva. E poi non si occupava del passato o del futuro, solo del presente. Anche San Francesco, a Greccio, pensò a un presepe diverso, scelse di non mettere Gesù ma poi il Bambinello gli comparve fra le mani mentre lo costruiva". Il finale amaro è che domenica scorsa il presepe è stato rovinato da teppisti ed è diventato bottino per ladri (forse le stesse persone). "Sono state rubate 10 piante, tre animaletti in carta pesta ed è stato staccato un braccio alla statua di Moscati, l'area è stata insozzata con cartacce e bottiglie. Ho sporto denuncia, sono amareggiato. Le forze dell'ordine stanno supervisionando le telecamere di sorveglianza, è probabile che rintraccino gli autori dell'incursione. Abbiamo deciso di lasciar esposto il presepe fino alla data prefissata, perchè anche le mutilazioni sono un messaggio".
Luca Taviani, 64 anni, romagnolo, è l'imprenditore che negli anni Novanta progettò le croci luminose delle farmacie, "ne ho installate 9.868". Ama i presepi perchè da bambino a Milano Marittima raccoglieva il muschio in pineta con la mamma ("sono nato in una famiglia povera, la mia fortuna"). Il presepe di Pessano lo stava immaginando dal 1998, "perchè recandomi spesso nella farmacia della zona ho sempre apprezzato lo spazio accogliente sotto i portici".
Poi però lo ha realizzato nel 2022, quando ha perso il fratello maggiore, morto all'improvviso dopo la vaccinazione anti-Covid: "Ho sentito l'urgenza del tempo che scivola via, non volevo più aspettare a realizzare qualcosa di buono". Così hanno preso corpo le statue in vetroresina, Taviani devolve il denaro delle offerte in beneficenza e presto sorgerà una casa per ragazzi autistici. Nel frattempo distribuisce panettoni benedetti.