Prezzi delle abitazioni e mutui in calo In Liguria torna la voglia del mattone

Se i prezzi calano e con loro scendono anche i tassi d'interesse sui mutui, in Liguria torna a farsi sentire la voglia di comprare casa, almeno stando ai risultati di uno studio del mercato immobiliare e creditizio effettuato da Tecnocasa Group, società di compravendite immobiliari con sedi in tutta Italia. Dalle stime annuali, illustrate durante un incontro a Palazzo Ducale, emerge un panorama nazionale ancora in crisi. Peggio di così, si potrebbe pensare, c'è solo da scavare. Invece no perché la ruota gira e, dopo il calo delle vendite degli ultimi mesi ora è iniziata la fase della contrazione dei prezzi. Proprio la discesa dei costi delle abitazioni sta alimentando una crescita della domanda che fa ben sperare gli operatori. L’aumento di interesse riguarda principalmente le prime case. Sulle riviere invece, dove si comprano prevalentemente seconde case, la crisi sembra pesare meno: «Sul turistico - sottolinea Giovanni Griotti, consulente Tecnocasa ad Imperia - i prezzi hanno tenuto molto meglio rispetto alle prime case. Qui comprano soprattutto milanesi e torinesi attratti dalle strutture ricettive».
A Genova, terzo posto in Italia dopo Napoli e Bologna per il calo più sensibile dei prezzi, il 16 per cento dei clienti di Tecnocasa è disposto a spendere fino a 119mila euro per l'acquisto dell'abitazione, il 28,2 per cento accetta prezzi compresi tra i 120 e i 169mila euro mentre solo lo 0,7 per cento può permettersi una casa che supera i 630mila euro di valore. «Tra le aree cittadine la più sofferta è Sampierdarena - dichiara Giovanni Scaccianoce, consulente di Tecnocasa per Genova e La Spezia - con una contrazione dei costi che registra un -4,6 per cento». Se le richieste ci sono e reggono, il problema è che spesso le trattative si interrompono perché le banche non concedono il mutuo. Chi si vede rifiutare la concessione del finanziamento, cosa che spesso capita a immigrati, famiglie monoreddito o lavoratori a tempo determinato, rivolge l'interesse verso le locazioni: nella zona tra via Cantore e via Avio, dove gli appartamenti costano tra i 1800 e i 2300euro al metro quadro, una casa in affitto si trova con 600euro al mese. Anche nei quartieri del ponente genovese, da Pegli a Sestri, si riscontra un freno del mercato del mattone: qui il budget medio di chi compra non supera i 160mila euro e chi vende casa, dal canto suo, lo fa perché spesso non riesce più a pagare il mutuo.
A Pegli chi compra dimostra invece di apprezzare i contesti condominiali, in zone ben servite e soprattutto dotate di parcheggio privato o box, vista la carenza di parcheggi pubblici. La situazione migliora invece se ci si sposta nella zona di Certosa e Bolzaneto dove l'oscillazione dei prezzi rimane stabile al 2 per cento rispetto al 2008. Il quartiere risponde alle esigenze di diverse tipologie di persone e negli ultimi anni ha vissuto una riqualificazione grazie alla costruzione di un centro commerciale e ai servizi di trasporto metropolitano che permettono di raggiungere il centro in poco tempo. Altra nota positiva si registra nel quartiere di Molassana dove, a fronte di un budget medio di 160mila euro, si riescono a comprare case sui 100 metri quadri. Tendenzialmente è ancora crisi, ma lo scenario tracciato da Tecnocasa lascia dunque intravedere un po’ di luce alla fine del tunnel. «Sul futuro molto dipende dalla situazione nazionale e dall'atteggiamento delle banche che regolano l'accesso al credito - conclude Scaccianoce -. Al momento ci aspettiamo un ulteriore calo di prezzi per il 2010 poi, se ci sarà una ripresa economica, nel 2011 dovrebbero stabilizzarsi».

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