Il primo uomo sulla Luna: no ai tagli alle missioni Nasa

Neil Armstrong rompe il suo proverbiale riserbo per criticare il piano di Obama che prevede lo stop alle future missioni Usa con equipaggio umano sul satellite della Terra

Neil Armstrong, il primo uomo a camminare sulla luna, parlerà di fronte a una commissione del Senato americano nel corso di una sessione dedicata al futuro della Nasa che si terrà questa settimana. Armstrong, che sta per compiere 80 anni, comparirà mercoledì 12 davanti alla Commissione per la Scienza, il commercio e i trasporti. Con lui, a discutere del controverso piano del presidente Barack Obama che prevede drastici tagli per l'agenzia spaziale degli Stati Uniti e la rinuncia al prossimo ritorno dell'uomo sulla luna che aveva annunciato il predecessore George W. Bush, ci sarà anche Eugene Cernan, l'ultimo dei sedici astronauti americani a scendere sul suolo lunare nel 1972.
Il rinunciatario progetto di Obama, alle prese con i noti problemi di bilancio federale, ha incontrato critiche sia tra i repubblicani sia tra i democratici. Armstrong, che è conosciuto per la sua quasi maniacale riservatezza, è uscito allo scoperto il mese scorso in difesa della prosecuzione del capitolo dell'esplorazione dello spazio che ebbe l'onore di inaugurare il 21 luglio 1969 ponendo piede sulla Luna dopo aver condotto sul nostro satellite la missione Apollo 11 con i colleghi Edwin Aldrin e Michael Collins.

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