Processo Mediatrade, Berlusconi proscioltoma il pm fa ricorso

Il pm De Pasquale ha presentato ricorso in Cassazione contro il proscioglimento di Berlusconi dalle accuse di frode fiscale e appropriazione indebita

Roma - Il pm milanese Fabio De Pasquale non ha digerito il proscioglimento di Silvio Berlusconi in merito al caso Mediatrade nell’ambito della compravendita dei diritti tv di Mediaset. L'ex premier era stato prosciolto dall'accusa di frode fiscale e appropriazione indebita il 28 ottobre scorso dal gup Maria Vicidomini con motivazioni rese note il 16 novembre. E così, come già aveva preannunciato, questa mattina il pm De Pasquale ha depositato in cancelleria il ricorso in Cassazione

In 17 pagine il pm ribadisce la necessità del vaglio dibattimentale, criticando la scelta del gup di far uscire l’ex premier dalla vicenda "per non aver commesso il fatto". Nel ricorso De Pasquale addebita al gup anche un errore di un anno abbondante sui calcoli di prescrizione relativo ad altri imputati di appropriazione indebita.

Il processo Mediatrade inizierà il prossimo 22 dicembre davanti ai giudici della seconda sezione penale e vedrà imputate 12 persone tra cui il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, il vicepresidente Piersilvio Berlusconi, l’uomo d’affari di origine egiziana Frank Agrama del quale secondo l’accusa annullata dal gup Silvio Berlusconi sarebbe stato il socio occulto. A tre settimane dall’inizio del processo la presidenza del consiglio dei ministri non ha ancora dato mandato all’Agenzia delle entrate per costituirsi tramite l’avvocatura dello stato parte civile in relazione al reato di frode fiscale. Palazzo Chigi è già parte civile nei processi Mediaset e Mills.

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