Pubblica amministrazione: controlli a tappeto sulle irregolarità contributive

Il ministero del Lavoro e l'Inpdap hanno siglato un protocollo d'intesa per la verifica della regolarità dei versamenti previdenziali da parte degli enti pubblici. Il commissario straordinario Crescimbeni: «Strumento decisivo per migliorare la situazione finanziaria».

Partono i controlli a tappeto sui versamenti contributivi che gli enti pubblici sono chiamati a versare alle casse dell'Inpdap.
È stato infatti firmato un protocollo d'intesa tra il ministero del Lavoro e l'Inpdap per predisporre strumenti e procedure necessari a consentire un maggiore scambio di informazioni tra le due istituzioni. In questo modo si potrà pianificare l'attività di verifica delle dichiarazioni e la regolarità dei versamenti contributivi. Per la prima volta Inpdap e ministero del Lavoro avvieranno un'attività congiunta che consentirà l'accertamento di eventuali irregolarità ed il conseguente recupero contributivo.
L'iniziativa fa parte del piano strategico finalizzato a migliorare la situazione finanziaria dell'istituto previdenziale dei pubblici dipendenti. Le linee guida del commissario straordinario Paolo Crescimbeni sono la valorizzazione del patrimonio immobiliare, la riduzione delle spese di funzionamento e, ultimo ma non meno importante, l'incremento delle entrate tramite il recupero crediti per contributi obbligatori.
«Su questa terza linea - ha commentato Crescimbeni - l'accordo con il ministero del Lavoro si pone come uno strumento di assoluto rilievo, unitamente a quello legislativo che dovrebbe "attrarre" verso l'Inpdap tutti quei datori di lavoro che svolgono attività di pubblico servizio e che attualmente versano i contributi ad altri enti previdenziali».

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