La città vista dagli occhi degli architetti, con i luoghi, i monumenti e le dimore signorili che hanno contribuito a trasformarla così come oggi la conosciamo. È con questo spirito che stamattina i milanesi amanti dell'arte, accompagnati da professionisti del settore, si avventureranno tra gli «Itinerari di architettura milanese» promossi dalla Fondazione dellOrdine degli Architetti della Provincia di Milano: un affascinante tour in pullman (dalle 10 alle 13, con replica alle 15) alla scoperta dei quartieri e degli edifici del 900 che distrattamente vediamo tutti i giorni, ma senza apprezzarne la storia e il valore. Liniziativa, curata dagli architetti Alessandro Sartori, Stefano Suriano e Barbara Palazzi, con il coordinamento scientifico di Maurizio Carones, è nata nel 2004 da un'esigenza: spiegare ai cittadini la nascita e lo sviluppo della città moderna a partire dalle sue espressioni più rappresentative. «In questi anni - spiega Sartori - abbiamo organizzato oltre 30 percorsi, suddivisi in cinque aree tematiche: Figure, Tecniche, Tipi, Temi, Ambiti. Gli itinerari sono tutti consultabili sul sito, con mappe, schede, foto e bibliografie, cosicché ognuno può ripercorrerli in autonomia. L'ultimo passo sarà la realizzazione di un'intera collana di guide, che andrà in stampa entro il 2015». Quest'anno i partecipanti potranno scegliere tra cinque percorsi: i primi due dedicati alle «Figure milanesi» Giulio Minoletti e Carlo De Carli; gli altri con argomento «Milano e l'Unità d'Italia», «Il cimitero a Milano», «Sesto San Giovanni e Piero Bottoni». A Giulio Minoletti (1910-1981) è ispirato il primo itinerario, con visita all'Edificio residenziale e per negozi di piazzale Istria, ai Residence signorili sul parco di via Bertani, agli Edifici per abitazioni e uffici di via Fatebenefratelli 3 e via Cernaia 2, e alla sua opera più conosciuta: la casa a ville sovrapposte nel Giardino d'Arcadia, in corso di Porta Romana 76. Il secondo itinerario è un omaggio all'architetto Carlo De Carli (1910-1999), docente e preside al Politecnico di Milano e direttore di «Interni» e «il Mobile Italiano». Si ammireranno la chiesa di Sant'Ildefonso (1954-56), la casa per abitazioni e uffici in via dei Giardini (1947-49) e il complesso per l'Opera Don Calabria nel quartiere di Cimiano (1952-65). «Milano e l'unità d'Italia» è il tema del terzo percorso, che si focalizza sulle trasformazioni urbanistiche del centro storico, dalla riforma di piazza Duomo e Galleria Vittorio Emanuele (1863-1877) al piano regolatore Beruto (1884-1889), con tappa in Cordusio, in piazza Diaz, davanti a Palazzo Marino e presso la sede della Banca Commerciale in piazza Scala (Luca Beltrami, 1886-1899). Si proseguirà verso la Cariplo in via Monte di Pietà (Ca' de Sass, 1868-1872, di Giuseppe Balzaretto), per approdare all'Arengario in piazza Duomo, costruito negli anni '50 su progetto di Portaluppi, Muzio, Magistretti e Griffini, con cui si concluse il processo di rinnovamento urbanistico del centro. Per la categoria «Tipi» si visiteranno i cimiteri di Milano, dal Monumentale al Cimitero di Ponte Sesto di Rozzano; mentre la sezione «Ambiti» sarà dedicata al quartiere di Sesto S.
Giovanni con gli importanti interventi di Piero Bottoni (1903-1973), tra cui il Municipio, il Monumento alla Resistenza e i mosaici degli edifici di via Stoppani (ritrovo alle 9.30 e alle 14.30 in via Solferino 17, costo: 12 euro, www.fondazione.ordinearchitetti.mi.it).In pullman per scoprire la città degli architetti
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