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Caso Lavitola e Ranucci, gli antifà hanno le traveggole e Adinolfi: quindi, oggi…

Quindi, oggi…: Lavitola davanti ai pm, il mondiale dell’Argentina e Vannacci

Caso Lavitola e Ranucci, gli antifà hanno le traveggole e Adinolfi: quindi, oggi…
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- Sarà anche vero che la Fifa favorisce un po’ l’Argentina per vedere Messi almeno fino alla semifinale. Però, signori: se l’Egitto sta 2 a 0 al 79°, puoi anche avere Bryan Moreno come direttore di gara ma quella partita, se sei bravo, la vinci. Non ti fai recuperare tre gol.

- Ranucci si dice stordito. Considera Lavitola un amico. È convinto che non possa aver messo quella bomba. E noi, per il momento, gli crediamo: nel senso che, a differenza di Sigfrido, consideriamo tutti gli indagati innocenti fino a prova contraria. Anche il faccendiere Lavitola. Però, dico però, il centro della questione ormai non è tanto la bomba. Quell’ordigno ne ha fatto scoppiare un altro in rapida successione. Il punto è la frequentazione tra il conduttore di Report, paladino dei giusti, cavaliere senza macchia, e un condannato dal passato decisamente torbido. Sbaglia Ranucci a considerare ipocrita lo stupore di noi giornalisti di fronte alla sua conclamata relazione “culo e camicia” con Lavitola. Per un motivo molto, molto semplice. Anzi: due motivi. Primo: una cosa è frequentare una fonte, un’altra è diventarci amico. Andare a cena al ristorante di Lavitola per cercare di carpire qualche informazione può essere sacrosanto, dividere con lui pranzi a casa con la famiglia è tutta un’altra storia. Un minimo di distacco ci vuole sempre, anche con le fonti. Soprattutto con certe fonti. Secondo: Ranucci ci ha fracassato i cosiddetti per anni sull’importanza di essere sempre specchiati. Faccio un esempio. Se la banale presenza del direttore di Esperia di fronte alla sede dei gruppi parlamentari divenne, secondo Sigfrido, la prova del suo torbido legame con il governo, quale conclusione dovremmo trarre noi di fronte al fatto che lui va a cena regolarmente con Lavitola?

- Forse Ranucci dovrebbe cambiare radicalmente Report o quantomeno dismettere il “metodo Report” che, come tanti hanno detto, se venisse applicato a questa storia permetterebbe di tenere in piedi la trasmissione per i prossimi dodici anni.

- Ranucci ha detto che, se “anche dovessero emergere delle responsabilità” a carico di Lavitola, lui resta convinto che Valter non volesse fare del male a lui o alla sua famiglia. E quindi? Ci vuol dire che una bomba piazzata da uno che "sicuramente non vuole farmi del male" sarebbe tutto sommato meno grave?

- Mario Adinolfi arrestato perché, da leader della famiglia e cattolico intransigente, avrebbe truffato alcuni investitori promettendo rendimenti astronomici con le scommesse, salvo poi intascarsi il capitale (teoricamente garantito). Innocente, eh, fino a prova contraria. Anche Adinolfi. Ma certo che uno tutto casa e chiesa in certi casini non dovrebbe finirci manco per sbaglio.

- Volete sapere perché gli antifascisti sono fuori dalla realtà? Perché sono ossessionati dalle loro ideologie? Guardate il video di Vannacci che li incrocia per strada a Viareggio mentre loro intonano Bella Ciao.

Questi scambiano un paio di gestacci, totalmente scoordinati, per dei saluti romani. E hanno pure il coraggio di rilanciare il filmato sui social, prendendosi gli sberleffi di chiunque, di destra o di sinistra cambia poco, abbia un minimo di sale in zucca.

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