- E come ogni volta, questa nostra rubrica non sciopera nonostante oggi i giornalisti abbiano incrociato le braccia. Ora: non voglio contestare le richieste di chi da 10 anni vede il proprio contratto immobile mentre l’inflazione cresce. Chiedere aumenti e tutele è legittimo, e va rispettato. Però, dico però, una cosa giusta l’associazione degli editori la dice. Questa: “Non può certamente essere considerato un fattore di sviluppo un contratto che prevede, a titolo di esempio, 40 giorni all’anno tra ferie e permessi, il pagamento di un’indennità per ex festività soppresse 50 anni fa, maggiorazioni per il lavoro domenicale e festivo ben al disopra della media degli altri contratti nazionali nonché il riconoscimento di scatti di anzianità in percentuale sulla retribuzione che garantiscono ampiamente il recupero dell’inflazione”. Quello che voglio dire è che i giornalisti sicuramente hanno un contratto scaduto da troppo tempo, ma godono anche di tutele che - se la trattativa partisse da zero - considerato lo stato (morto) del mercato dell’editoria, non otterrebbero mai. Banalmente perché nessuna azienda (neppure certe multinazionali) riserva ai propri quadri gli stessi vantaggi di cui godono i giornalisti. Ecco, l’ho scritto.
- Chi scrive non ha contratti FNSI-FIEG in atto quindi se ne infischia. Però questa nostra rubrica è votata quanto più possibile alla verità. E certe cose preferiamo precisarle, anziché tacerle.
- Roberto Saviano assolto dall’accusa di diffamazione per aver definito Matteo Salvini un ministro della Malavita. Ora: il giudice considera questa frase legittima critica politica, dobbiamo accettarlo. Amen. Ma non siamo d’accordo. Anzi: riteniamo che la storiella di Saviano, secondo cui l’espressione “ministro della malavita” sarebbe stata una citazione di Gaetano Salvemini per criticare il potere politico, sia solo una supercazzola. Però, amen. Il vero scandalo è che per arrivare ad una sentenza ci siano voluti quasi otto anni dai fatti. Otto. E sarà pure colpa dei rinvii dei politici e tutto quello che volete: ma otto anni per un processo del genere non è umano.
- Sapete perché la storia di Salvemini mi sembra quasi costruita ex post? Perché nel post del 22 giugno, Saviano scrive “ministro della Malavita”. Non della “Mala Vita”, come poi si preoccuperà di fare nelle successive interviste. E poi subito dopo aggiungeva che Salvini è stato “eletto a Rosarno (in Calabria) con i voti di chi muore per 'ndrangheta, sono parole da mafioso”. Poi il giudice ci ha creduto e amen. Però…
- Pare che uno dei figli della cosiddetta “famiglia nel bosco” non voglia parlare al telefono con la madre. E che siano passati, dicono gli esperti periti di parte, da una educazione a base di animali, aria aperta e verdure a dolci e tv. Ora: sicuramente la relazione con altri bambini fa bene. Sicuramente il bagno in casa è una conquista a cui non dovrebbe rinunciare nessun adolescente. Però siamo sicuri che stravolgere così la vita a questi tre bimbi, dandoli in pasto a televisione e merendine, sia stata una grande idea?
- Leggo che la Commissione Ue ha dato il via libera alla Germania per istituire un prezzo agevolato alle industrie energivore tedesche. La misura, del valore di 3,8 miliardi di euro, prevede di rimborsare l’elettricità alle aziende per i prossimi tre anni. È un sussidio di Stato vero e proprio ma in questo caso l’Ue non ha battuto ciglio. E sapete perché? Perché “era necessario, appropriato e proporzionato per accelerare la transizione verso un'economia a impatto climatico zero” e per promuovere lo sviluppo economico, si legge nel comunicato. "È uno strumento per promuovere la tutela del clima, rafforzare la resilienza dell'Europa e garantire che la nostra industria rimanga competitiva a livello globale", ha dichiarato la commissaria alla Concorrenza Teresa Ribera. Cioè, fatemi capire: prima costringiamo le aziende a diventare ultra-green, imponiamo regolamenti sulle emissioni demenziali che escludono automaticamente le imprese dal mercato, costringendole a delocalizzare (dove si inquina a gogo), poi scopriamo che tutto questo rischierebbe di uccidere le economie europee e quindi diamo il via libera a sussidi di Stato (pagati dai contribuenti) per abbattere quel costo dell’energia che le stesse pazzoidi regole green hanno fatto diventare elevato. Mi spiegate dove sta la logica?
-Trump annuncia una tregua di 10 giorni in Libano e le modalità dell’annuncio vi spiegano in che modo The Donald sta distruggendo tutte le ipocrisie (chiamate “diplomazia”) della politica. In sostanza il presidente Usa ha chiamato il presidente libanese e poi Netanyahu, li ha messi d’accordo (o costretti, vedete voi) a siglare un cessate il fuoco, ha messo giù il telefono e l’ha annunciato il mondo via Truth. Non ha atteso che Bibi informasse i suoi ministri e il gabinetto votasse la tregua. No.
L’ha imposta, e Israele - pur con qualche mugugno - non ha potuto che accodarsi all’amico americano. Questo per dirvi che Trump sa - come lo sapevano i suoi predecessori - di essere quello che comanda. Solo che differenza degli altri non fa nulla per nasconderlo.