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Droga, Mattarella: “Anche il recupero di una persona è un successo”

Il presidente della Repubblica è intervenuto al Quirinale in occasione della Giornata mondiale contro le droghe

Droga, Mattarella: “Anche il recupero di una persona è un successo”
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“Anche solo il recupero di una persona, per il valore incommensurabile che ha ciascuna persona, è un successo straordinario, inestimabile”. A dirlo è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia al Quirinale per la Giornata mondiale contro le droghe.

“Il recupero e il ritrovamento della vita e del futuro di una quantità di giovani, grazie al lavoro di comunità, strutture e tanti volontari, è un patrimonio che arricchisce il nostro Paese. Per questo il ringraziamento è convinto e molto alto", ha detto il Capo dello Stato. Secondo Mattarella, le nuove generazioni sono “il patrimonio principale di cui disponiamo” e bisogna averne cura perché “il pericolo che viene dalla droga è talmente grande che richiede uno sforzo corale pubblico, privato, delle istituzioni, della società”. Il presidente della Repubblica ha poi aggiunto: "Naturalmente vi sono condizioni purtroppo che l'incontro con la droga moltiplica nelle difficoltà, moltiplica negli impacci, nei freni, negli abbassamento di tensione e di vita. E quindi è molto più meritorio quanto voi fate uscendone e ritrovando e conquistando il futuro”. Mattarella ha anche posto la sua attenzione su “chi è impegnato nel servizio pubblico, chi è impegnato nelle comunità, chi è impegnato nelle attività scientifiche che si occupano di ricerca e di esame e analisi degli strumenti; chi è impegnato nella ricerca di se stesso, nel voler amare la vita, nella ricerca della nel futuro e nella conquista del futuro; i familiari che accompagnano, spesso con sofferenza, tutti i percorsi”. Per il Capo dello Stato “non vi è nulla che si possa fare se non si affronta complessivamente l'integrale persona, a cui come capita sempre nella vita per chiunque, nel cui ambito nascono problemi, difficoltà, sovente non viste, sovente non conosciute”. Si tratta di “un percorso comune per tutti, ragazzi, quello di cercare se stessi e trovar trovare se stessi, trovare la strada che sia davanti”, ha detto Mattarella che ha anche ringraziato “il sottosegretario Mantovano per l'opera propulsiva, di sollecitazione e raccordo su questo fronte che è decisivo per il futuro del Paese''.

Mantovano, dal canto suo, ha attaccato “ii narcotrafficanti che sulla morte di milioni di persone che costruiscono un potere e profitto" chiedendosi che fine abbia fatto la loro coscienza. Il sottosegretario, poi, dopo aver ricordato un episodio riguardante la guerra per l’oppio tra Cina e Regno Unito, ha concluso: “Quella coscienza che il cielo ha infuso nel cuore di tutti gli uomini è invece ben presente e risplende nel cuore e sul volto delle donne e degli uomini impegnati ogni giorno nei servizi pubblici, nelle comunità terapeutiche, nelle società scientifiche.

Donne e uomini instancabili che talora mettono in pericolo la propria stessa incolumità per assicurare fino in fondo a chi è caduto nelle dipendenze il percorso di recupero più adeguato e non soltanto alle dipendenze da sostanza, ma anche quelle del gioco d'azzardo, da gaming, dagli strumenti sociali, da internet".

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