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Quirinale

L’allarme di Mattarella: “Inflazione e salari fermi aggrediscono il tenore di vita degli italiani”

Il capo dello Stato richiama l’Europa a una maggiore integrazione per tutelare i risparmi delle famiglie. Giorgetti difende la manovra e avverte le banche: “Lo Stato vi ha aiutato, ora dovete fare la vostra parte”

L’inflazione, le tensioni internazionali e la stagnazione dei salari mettono sotto pressione il potere d’acquisto delle famiglie italiane. È il quadro tracciato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio inviato in occasione della Giornata del Risparmio. Il capo dello Stato ha richiamato l’attenzione sulla necessità di tutelare i risparmi dei cittadini, soprattutto nell’attuale scenario economico internazionale.

“Nuovi strumenti finanziari si sono affacciati e, tuttavia, il loro funzionamento è chiamato a obbedire agli stessi precetti, per proteggere le famiglie, valorizzando i proventi del lavoro che riescono a mettere da parte, canalizzando i risparmi verso investimenti sicuri e produttivi, tanto più significativi in tempi in cui conflitti geo-economici e geo-politici aggrediscono, con l’inflazione e una dinamica salariale inoperosa, il tenore di vita dei cittadini”, ha sottolineato Mattarella.

Il presidente ha quindi ribadito l’importanza di una maggiore integrazione europea, indicandola come principale strumento di protezione dalle attività finanziarie speculative. “Una piena integrazione europea si presenta, anche in questo ambito, come lo strumento di difesa migliore contro la finanza meramente speculativa”, ha evidenziato il capo dello Stato, mettendo in guardia dagli ostacoli al mercato unico e dalla debolezza degli investimenti a lungo termine, che finiscono per indirizzare risorse verso altri mercati.

Alla Giornata del Risparmio è intervenuto anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che ha difeso l’impostazione della legge di bilancio, definendola molto “prudente”, e ha rilanciato la richiesta di un contributo da parte degli istituti di credito. “Lo Stato ha aiutato il sistema bancario con garanzie e Gacs, ora il sistema bancario ha il dovere di aiutare lo Stato nell’ultimo miglio decisivo”, ha affermato il titolare del Tesoro.

Un passaggio rivolto anche al presidente dell’Abi Antonio Patuelli, che poco prima aveva criticato le misure della manovra a carico delle banche. Giorgetti ha risposto richiamando la necessità di condividere le responsabilità in una fase economica delicata: “Più volte in queste settimane ho parlato di barca da proteggere in caso di burrasca, caro Patuelli siamo sulla stessa barca”.

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