Una posizione dura, netta, precisa. E non poteva essere altrimenti. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, interviene duramente nei confronti dei no vax e delle false credenze di cui troppo spesso si fanno veicolo (senza averne titolo e confutando le dimostrazioni scientifiche) nei confronti dei vaccini. L’occasione per parlare dell’argomento è l’evento annuale “I Giorni della Ricerca” nel salone dei Corazzieri del Quirinale.
Il ruolo dei vaccini
Il Capo dello Stato, dopo aver assistito alle relazioni dei vertici dell’Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) e sottolineato che “il cancro si può vincere”, passa al contrattacco spiegando l’importanza dei vaccini, che salvano le vite umane, e condannando fermamente chi si oppone a prescindere. L’opposizione pregiudiziale ai vaccini è uno dei sintomi più sconcertanti - spiega Mattarella - Quando ci troviamo davanti a fatti dolorosi di cronaca, con adulti o bambini che rischiano o addirittura perdono la vita che avrebbero potuto facilmente difendere, si avverte l’esigenza di contrastare l’opera di chi cerca di avvelenare l’opinione”.
Mattarella: “Fake news distruttive”
Non fa nomi e non parla apertamente di casi di cronaca ma ogni riferimento è chiaro: sono troppo numerosi i casi nazionali di cronaca in cui, soprattutto i più piccoli, potevano essere salvati se solo fossero stati vaccinati dai genitori invece di cercare, e credere, in cure alternative. Alla mente ritorna inevitabilmente il ricordo alla piccola bimba palermitana, di 4 anni, morta a causa della difterite.
E poi i social, la Rete, dove soprattutto in epoca Covid una folta schiera di no vax si è schierata apertamente contro quello che veniva considerato il “siero” da non fare.
Mattarella invita alla riflessione su quelle che chiama “credenze irrazionali e fake news distruttive”. E sì, perché chi parla senza titolo, o senza credere alla Scienza, può condizionare negativamente il prossimo e instillare la paura in alcune “parti, sia pur piccole, di popolazione”, aggiunge il Presidente della Repubblica.
L’importanza della prevenzione
Mattarella sottolinea anche l’importanza della prevenzione ma che non debbano più esserci disparità tra il Nord e Sud del Paese. “Non è possibile accettare che ci siano disparità territoriali, tali da ridurre in alcune aree o regioni le possibilità di accesso agli screening e ai servizi sanitari”. Piena fiducia, ovviamente, nella Scienza che porta sempre più in alto l’età media e ci consente di vincere terribili malattie ma anche conviverci, cosa che qualche decennio fa sarebbe stato impossibile. “Il lavoro della ricerca non deve fermarsi, non si ferma mai”, sottolinea il Capo dello Stato.
