Il 25 novembre del 1992, sotto al cupo cielo inglese e con un vento che soffiava senza sosta, una fangosa Lancia Delta HF Integrale tagliava furiosa il traguardo del RAC, il rally della Gran Bretagna. L'impresa era compiuta: per la sesta volta consecutiva, l'italiana si aggiudicava il titolo di campione del mondo costruttori del WRC. Un record tutt'ora ineguagliato. L'elegante livrea Martini, sposata alla muscolosa e squadrata carrozzeria della Delta, aveva dato vita a una leggenda che, a distanza di oltre trent'anni, non ha smarrito un grammo di fascino.
Quello fu l'ultimo acuto che il team ufficiale Lancia realizzò nel mondiale rally. Una competizione che vede il marchio nostrano come il più titolato in assoluto, grazie agli undici titoli iridati conquistati dalle varie 037, Stratos e Fulvia, oltre alla già citata Delta. O meglio, questo fino a poco fa. Nel 2024 rinasce Lancia Corse con l'idea di tornare ad assaporare in prima persona l'ebrezza della polvere, del fango e della velocità in quelle competizioni che così tante soddisfazioni hanno dato alla Casa piemontese. Grazie alla nuova Lancia Ypsilon Rally4 è iniziata la scalata per riportare l'elefantino della High Fidelity in cima alle classifiche dell'universo rallystico. L'impegno da parte del team di Stellantis Motorsport e della rigenerata Lancia Corse è stato sicuramente encomiabile: 100.000 km percorsi, 1.500 ore di guida e oltre 100 pneumatici utilizzati a Balocco, dove è nato anche il settore Lancia HF. A dar manforte alla truppa ci ha pensato persino Miki Biasion, pilota due volte campione del mondo rally proprio con la Delta, che ha contribuito a sviluppare la versione Rally4, destinata al Trofeo Lancia e al CIAR.
Una macchina concepita per essere una palestra e un'affidabile alleata per tutta quella schiera di giovani e aspiranti piloti che desiderano percorrere quel cammino che ha portato alla gloria i vari Sandro Munari e Juha Kankkunen. La risposta e l'interesse intorno a questa vettura, dotata della trazione anteriore e di ben 212 CV, è andata ben oltre le aspettative ed è stato un trampolino perfetto per compiere un altro scalino: quello del rientro nel mondiale rally. Stellantis Motorsport per rendere giustizia alla fama e al blasone di Lancia ha confezionato una Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale affilata come una spada. In fondo, per tornare a calcare il palcoscenico internazionale dopo così tanto tempo, dove tutti ti aspettano al varco, niente poteva essere deposto al caso.
È nata così una vettura energica e brillante, destinata ad eccellere nella categoria WRC2. Sotto al cofano giganteggia un motore 1.6 da 282 CV di potenza, scaricati a terra dalla trazione integrale. Un pacchetto di assoluto livello affidato ai piloti Yohann Rossel e Nikolay Gryazin, sotto alla guida del team principal Didier Clément, mentre a capo di Lancia Corse risiede Luca Martello, che da alcune settimane ha preso il posto di Eugenio Franzetti.
Dopo l'esordio positivo nella suggestiva e aristocratica cornice del rally di Monte Carlo, sono arrivate subito le prime vittorie in Croazia e Spagna (isole Canarie) con Rossel, dimostrando senza troppi giri di parole la competitività della macchina. Non a caso l'alfiere francese di Lancia Corse è al comando della classifica piloti, in questo momento della stagione.
Possiamo dire tranquillamente che la strada imboccata sembra sia quella giusta per rinverdire i fasti del passato, anche se ancora molte pagine restano da scrivere. Intanto, farsi le ossa e trionfare nella serie cadetta sono un ottimo viatico per ritornare un giorno a prendersi l'alloro più prestigioso del WRC. C'è tempo per tutto.