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Razzismo non provato, Casale squalificato

Il giudice della Lega Pro ha inflitto la sconfitta per 3-0. La partita con la Pro Patria era stata sospesa per un presunto insulto razzista rivolto a un giocatore

Calcio e cori razzisti, nuova puntata. Il giudice della Lega Pro ha punito il Casale con la sconfitta per 3-0, un punto di penalizzazione e 500 euro di multa per aver abbandonato il campo nella gara con la Pro Patria, dopo aver detto all’arbitro che il giocatore Fabiano Ribeiro aveva subito frasi razziste. Per il giudice la motivazione del Casale non trova conferma. Il giocatore è stato squalificato per una giornata.

La partita in questione, Casale-Pro Patria, si è giocata sabato scorso ed era valida per il torneo giovanile Berretti. Al 38’ del pt Ribeiro accusa il Casale, sostenendo di aver ricevuto un insulto razzista. Lo staff tecnico nerostellato aveva così deciso di non proseguire la partita. L'episodio aveva subito fatto pensare alle polemiche scoppiate dopo al'michevole Pro Patria-Milan, con gli insulti rivolti da una parte della tifoseria di Busto Arsizio all'indirizzo dei giocatori di colore deli rossoneri, e in particolare a Boateng. Il Milan in quell'occasione aveva deciso di abbandonare il campo per protestare contro il razzismo e solidarizzare nei confronti dei giocatori bersagliati dai cori.

Abete: no allo stop fai da te

Ieri Giancarlo Abete, presidente della Figc, si era occupato del presunto caso di razzismo della gara Casale-Pro Patria: "Lo stop alle partite in caso di razzismo? Nell’incontro con il capo della polizia Antonio Manganelli abbiamo detto che se è necessario interrompere le partite il responsabile dell’ordine pubblico lo faccia tranquillamente. Ma non si può fare il fai da te in 700mila partite altrimenti sarebbe il caos".

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