Hanno tra i 20 e i 25 anni i ragazzi che in questi giorni popolano il Teatro Elfo Pucccini. Sono gli studenti della Paolo Grassi, di Brera e della Scuola di Musica Claudio Abbado: un pubblico giovane e grintoso, che sta cominciando a imparare l'arte del teatro, scenografia, composizione. Sono registi, attori, scenografi e compositori che lavorano per i 5 spettacoli in scena in doppia replica oggi e domani e poi il 16 e 17: fanno parte della rassegna "Teste Inedite" e non è un "talent show": al primo posto qui c'è la mente, l'abilità data dallo studio che coltiva un talento, non la messa in scena di qualità che si hanno di nascita e che si esibiscono per raccogliere stupore e incoraggiamento. "Teste Inedite" è la rassegna teatrale, alla IX Edizione, realizzata dalla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi con il sostegno del Ministero della Cultura, in collaborazione con la Scuola di Scenografia dell'Accademia di Belle Arti di Brera e la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado. A sua volta la rassegna è parte di Civiche Fest, iniziativa di Fondazione Milano: dal 1 al 17 luglio le Scuole Civiche trasformano la città in un palcoscenico diffuso aperto al pubblico. Il Teatro dell'Elfo appoggia "Teste Inedite" dal 2023, la ospita e garantisce un sostegno produttivo (www.elfo.org). Cinque nuove drammaturgie degli allievi della Grassi, da loro curate per regia e recitazione, sono state realizzate anche in collaborazione con Brera per scenografie e costumi e la Abbado per le musiche. L'Elfo Puccini presta gli spazi e mette a disposizione i propri tecnici, per spettacoli che nella loro struttura, modalità di fruizione e prezzo del biglietto (10 euro), riportano a un mondo giovane: vanno in scena in doppia replica (ore 19 e 21). Non sono sempre necessarie ore e ore per esprimere messaggi comunque anche scottanti: oggi e domani luglio va in scena "Quello che non brucia", di Annalisa Scopinich, regia Clémence Jourdan Delmonte, con Silvia Paterlini, Chiara Maggio, Alessia Carkanji, Lua Omi Quagliarella: una storia di un bambino, Savi, di 8 anni, a cui viene diagnosticato un tumore al cervello. L'amore della madre e della neurochirurga si intrecciano nei modi diversi e discordanti per cercare di aiutarlo nel modo giusto. Sempre oggi e domani "Urgen", di Pietro Ruggero Sanclemente, regia di Pasquale Renella, con Gaia Curto, Jacopo Francesco Fiori, Marta Militello, Pietro Vuolo: a Torino, nei nostri giorni, tre giovani sono alla vigilia del colpo di Stato per separare il Piemonte dalla Repubblica e costruire una forma di governo autoritaria. "Nato sotto il segno del triceratopo", ultimo spettacolo (16 e 17 luglio), testo di Santiago Medioli Malverde, regia di Sara Mino, con Pietro Brertoni, Guglielmo Potecchi e Paulette Rufin, si affronta il tema dell'infanzia, del mito del drago e della industria del giocattolo.
"Sono spettacoli che incarnano il percorso di autonomia artistica che i giovani allievi della Grassi costruiscono nel corso del loro triennio - spiega Manuel Renga, coordinatore del Corso Regia ma è anche un esperimento che mira a comporre team artistici multidisciplinari per evidenziare il potenziale di una creatività collettiva, ed è una proposta per il pubblico di Milano".