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Regaliamo un papà al televoto "mammone"

Il mammificio imperversa dovunque, altri, a Sanremo, si sono messi in coda, i tatuaggi, i gioielli di lusso, gli abiti firmati, di colpo scompaiono dinanzi all'album di famiglia

Regaliamo un papà al televoto "mammone"
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Accadde nel '54, Giorgio Consolini e Gino Latilla vinsero il festival cantando Tutte le mamme. Lacrime vere del tempo per il testo che si fa attualissimo dopo la prima serata: "e gli anni passano, i bimbi crescono, le mamme imbiancano; ma non sfiorirà la loro beltà". Verissimo, sacrosanto. Ha incominciato Laura Pausini, dopo una gaffe ambigua, rassicurando casa: "mamma, tutto a posto"; poi ci ha pensato Arisa, a chiusura della sua esibizione, con in mano il mazzo di fiori ha lanciato un classico da ciclista dei bei tempi "ciau mamma!", a seguire Luca Marzano, in arte Aka7even e il suo forte e commosso rapporto con la mamma, infine Serena Brancale che ha accarezzato, in canzone, la memoria di sua madre scomparsa cinque anni fa. Dicono: anche John Lennon scrisse Mother ma raccontando il grigio cielo di infanzia: "Mamma non andare, papà torna a casa" mentre i Rolling Stones giocarono sui tranquillanti in Mother's Little Helper: "quindi corri a cercare il conforto di un aiutino della mamma". Il mammificio imperversa dovunque, altri, a Sanremo, si sono messi in coda, i tatuaggi, i gioielli di lusso, gli abiti firmati, di colpo scompaiono dinanzi all'album di famiglia, la mozione degli affetti è un televoto in più. Ma, a nome di tutti i padri del mondo, è arrivata l'ora di presentare denuncia, qualcuno si dovrà pure ricordare di un'altra metà, non soltanto femminile. Basta ascoltare, in silenzio, la voce di Cat Stevens e il suo magico Father and Son "guarda me, sono vecchio, però sono felice".

Continuate pure, voi del festival, "son tutte belle le mamme del mondo quando un bambino si stringono al cuor"; io parcheggio, chiudo gli occhi e lascio la parola, mai dimenticata, a Vittorio De Scalzi con i New Trolls: "Quando tornava mio padre sentivo le voci. Dimenticavo i miei giochi e correvo lì. Mi nascondevo nell'ombra del grande giardino. E lo sfidavo a cercarmi: io sono qui".

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