Le polemiche per l'allontanamento della Brigata ebraica e dei giovani di Forza Italia dal corteo del 25 aprile arrivano anche in Consiglio regionale. Il centrodestra presenterà una mozione per condannare le contestazioni, anche quelle contro le bandiere non gradite, Ucraina compresa. Per il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi è "grave che non si parta dalla denuncia secca dell'accaduto, ma si facciano manovre diversive" parlando della presenza delle bandiere di Israele o della gestione dell'ordine pubblico. "Non si capisce - ha aggiunto - perché non potevano portare ciò che era simbolo di una gloriosa partecipazione della Brigata ebraica alla lotta di Liberazione". Piantedosi ieri ha dialogato con la senatrice a vita Liliana Segre durante un convegno organizzato al Memoriale della Shoah di Milano dall'Oscad, l'osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori. "Il mondo dell'odio è sempre più vasto - ha osservato Segre -. Una valanga d'odio che trascina le persone a mandarmi, a 96 anni, messaggi come 'perché non muori?'". Ossia le stesse minacce che Segre aveva ricevuto al telefono nel 1938, prima della deportazione. Nel 2025 sono 605 le segnalazioni di episodi di antisemitismo arrivate all'Oscad. "Un'emergenza sempre più grave e diffusa - ha commentato il governatore lombardo Attilio Fontana -. Purtroppo è da anni che riceviamo segnali preoccupanti e anche quanto successo alla manifestazione del 25 Aprile lo conferma". Al Pirellone il gruppo di FdI sta organizzando una visita di solidarietà alla Comunità ebraica. Con la mozione che arriverà in Aula, invece, "vogliamo capire chi sono i nostri interlocutori nel centrosinistra - ha spiegato il consigliere Marco Bestetti -. Sono persone responsabili che prendono le distanze da certi episodi o sono quelli con la bava alla bocca che impediscono alla Brigata di sfilare?". Il 25 aprile "dovrebbe essere la festa di tutti - ha proseguito il capogruppo di Forza Italia in Regione Fabrizio Figini -. Dispiace per questo accanimento verso di noi che abbiamo orgogliosamente partecipato alla manifestazione. Siamo tutto tranne che un partito fascista". "Ormai queste piazze rosse - ha attaccato il capogruppo della Lega al Pirellone Alessandro Corbetta - sono ostaggio dell'estrema sinistra violenta, intollerante e antisemita". Secondo il consigliere regionale del Pd Pietro Bussolati "servono scelte coraggiose per rendere la manifestazione aperta a tutti. In questa occasione, evidentemente, non sono state prese le decisioni giuste per garantire a
tutti la partecipazione". E comunque, la riflessione di Bussolati, "si dovrebbe tornare a ricordare gli sforzi dei partigiani che non hanno potuto esprimersi sulle questioni che oggi ci dividono e che avevano anche idee politiche molto diverse tra loro. Non è corretto utilizzare il 25 aprile per altre finalità". Mentre l'esponente dem Lele Fiano, presente al corteo, ha parlato di una "ferita amara che bisogna risolvere insieme". Anche nella comunità ebraica ci sono comunque sensibilità diverse. Il presidente del Memoriale Roberto Jarach, per esempio, avrebbe evitato, come lo stesso Fiano, la controdenuncia con l'accusa di antisemitismo nei confronti dell'Anpi portata avanti dal presidente milanese Walker Meghnagi.
Sulle bandiere, invece, nessun passo indietro da parte della Brigata ebraica: "Continueremo a portarle in difesa della verità storica - ha fatto sapere il direttore del Museo della Brigata ebraica di Milano Davide Romano -. Basta arretrare".