Leggi il settimanale

Relazioni tossiche e rivalità. Stavolta Faiella punge le donne

L’attrice è in tour con Cucinotta e Quartullo, a maggio sarà al Parenti con "Age Pride"

Relazioni tossiche e rivalità. Stavolta Faiella punge le donne
00:00 00:00

"Me la prendo con le donne, questa volta". Alessandra Faiella se lo può permettere perché il suo curriculum di attrice e comica parla chiaro: sempre attiva sul fronte delle questioni di genere, portatrice sana di femminismo realista, né vittimista né incattivito, l'istrionica interprete milanese punta il suo sguardo acuto e ironico sull'universo femminile e dice - come da titolo del suo spettacolo in scena al Teatro Leonardo fino a giovedì - Ci siam cascate di nuovo. In cosa, è presto detto. "Bisogna ammettere - spiega la comica - che tante cose sono cambiate in meglio. La società si è evoluta e, sebbene permanga un certo gender gap che è nei fatti e nelle cifre, gli uomini non sono più dei nemici. C'è una sensibilità diversa da parte loro su tanti ostacoli e condizionamenti che ci riguardano. E cosa succede a questo punto? Che siamo noi donne a cascare in certe dinamiche, private e pubbliche". Quelle di cui parla Alessandra Faiella "senza il tono da sociologa, ma andando dritto al punto con l'ironia. Noi comici siamo osservatori del mondo e scaviamo nei limiti della società, dunque un po' sociologi lo siamo. Ma divertiamo, senza lezioni". In scena con un troneggiante divano rosso fuoco a forma di mano ("l'ha pensato il regista Andrea Lisco, è una mano che può proteggermi ma anche intrappolarmi"), Faiella rimprovera col sorriso ma anche con lingua tagliente "quelle donne che si perdono in relazioni tossiche o in rivalità ridicole tra di loro. A lasciarmi esterrefatta sono poi tante ragazze sui social, a cominciare dalle cosiddette influencer: è come se ribaltassero tutte le nostre lotte, noi eravamo per la libertà di studio e per superare l'ossessione della bellezza, loro sono le prime a mercificarla per ottenere tutto e subito, investendo su una cosa effimera e ironizzando su chi crede nel lavoro".

La comicità al femminile, tra l'altro, ha fatto passi da gigante nei decenni: "Intendiamoci, c'è sempre stata precisa Alessandra Faiella basti pensare a pioniere come Franca Valeri. Lei era abilissima a ironizzare anche sul suo essere bruttina, ma oggi abbiamo comiche riconosciute per il talento e basta, la bellezza non è un elemento condizionante in positivo o in negativo. Abbiamo due donne come Paola Cortellesi e Virginia Raffaele, il cui talento viene molto prima del loro bell'aspetto".

Nonostante abbia lavorato al cinema e in tv, Alessandra Faiella si gode la dimensione prediletta teatrale: "Sono in tour fino al mese di aprile con Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo nella commedia La moglie fantasma di David Tristam per la regia di Marco Rampoldi, e più avanti, a maggio torno a Milano, al Teatro Franco Parenti, con Age Pride, uno spettacolo nel quale ribalto gli stereotipi sull'età al femminile".

Parlare di donne non ha mai confinato la comica milanese a una sola metà del pubblico: "Anzi conclude l'attrice con il mio vecchio spettacolo La versione di Barbie ho avuto parecchi maschi in platea, che si sganasciavano dal ridere. In questo ultimo spettacolo, poi, metto nel mirino le donne e anche naturalmente me stessa, facendo un esame di coscienza. A occhio e croce dovrebbero divertirsi non poco a non essere, per una volta, loro nel mirino".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica