Leggi il settimanale

"The Republic of Love": Laurie Anderson si esibisce in Triennale

L'artista americana riceve il Diploma d'onore e porta in tournée l'ultimo lavoro con cui gira l'Europa

"The Republic of Love": Laurie Anderson si esibisce in Triennale
00:00 00:00

Sono lontani i tempi in cui Laurie Anderson suonava il violino indossando dei pattini inseriti in un cubo di ghiaccio. Quando si era sciolto tutto e lei non riusciva più a stare in piedi, la performance finiva, l'artista crollava: si chiama "Duets on ice", e fu messa in scena per la prima volta per strada a New York nel 1974. Nel 1983 alla Brooklyn Academy di Musica fu presentato "United States", un disco di otto ore in cui la canzone più importante è "O Superman", un appello contro la manipolazione della cultura da parte dei media. "Avevo prodotto il disco da sola, in mille copie, con l'idea di venderlo per posta. Poi mi è arrivato un ordine da 40mila copie. Ho pensato: se è popolare, dev'essere brutto'". Sempre rivolta al futuro (è la prima artista in residenza alla Nasa), musicista, diplomata in scultura alla Columbia University, con uno sguardo attento alla natura umana e alle tradizioni primitive, Laurie Anderson stamattina, alle 11.30, in Triennale riceverà da Stefano Boeri il diploma d'onore: "Laurie Anderson ha saputo, anticipando i tempi, realizzare un connubio sperimentale e affascinante tra musica digitale, voce, performance artistica e body art. Un intreccio che ha cambiato la storia delle arti performative nel mondo".

Artista eclettica, che usa l'arte per parlare all'umanità, la Anderson crede nell'attimo performativo come momento portatore di senso e significato: il connubio tra parole, musica, movimento nel contesto in cui si trova devono risvegliare la coscienza nelle persone. La realtà di oggi è molto complessa e sempre più contrastata: la Anderson vorrebbe un mondo in cui l'amore e la giustizia fossero alla base della società civile e umana. E in cui non fossero solo il denaro e il possesso a determinare l'identità delle persone. La sua arte, tra musica, parole, suoni, vuole guidare il pubblico verso una forma di libertà condivisa, che abbia senso e valore non solo per il singolo.

Dopo la premiazione seguirà una conversazione con l'artista condotta da Carlo Antonelli, consulente scientifico di Voce Triennale, il nuovo spazio dedicato interamente al suono, all'ascolto e alla sperimentazione musicale situato negli spazi dell'ex discoteca Old Fashion aperto nel maggio dell'anno scorso. In giardino, poi, l'artista americana si esibirà alle 21 con "The Republic of love", il suo ultimo lavoro con cui sta girando in questi mesi l'Europa: non a caso un titolo del genere, data la volontà della Anderson per un'arte che sia contro la manipolazione e per una libertà nell'amore.

La stagione dei concerti è stata aperta ieri, giovedì 28 maggio, con il live di Marcos Valle, figura di culto della storia musicale brasiliana.

Questa sera Laurie Anderson, è invitata per un inedito live in solo che tra musica e parole vuole aprire gli occhi, invitare a un cambiamento di prospettiva in un periodo complesso come quello attuale per le guerre, il cambiamento climatico, la povertà.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica