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Aganis, un’estate piena di novità

Per la stagione calda la cantina friulana della famiglia Cecchetto propone lo spumante metodo charmat Slusint, un Pinot Nero Rosé Millesimato di buona eleganza, pensato per l’aperitivo, e il Lidris Zal, un orange wine da uve Friulano, Ribolla Gialla e Malvasia che si propone di avvicinare anche gli inesperti a questa tipologia di vino spesso considerata ostica

Aganis, un’estate piena di novità
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A pochi anni dalla nascita, Aganis sta definendo un’identità ben precisa nei Colli Orientali del Friuli. La cantina della famiglia Cecchetto, inaugurata nel 2022 a Treppo Grande, alle pendici delle Alpi Giulie, lavora su 22 ettari di vigneto circondati da boschi e corsi d’acqua, in un contesto dove la biodiversità e i terreni di ponca – alternanza di marne e arenarie tipica del Friuli – rappresentano il punto di partenza della produzione. L’obiettivo è valorizzare tanto i vitigni autoctoni quanto quelli internazionali attraverso vini improntati a freschezza, sapidità e riconoscibilità territoriale, con particolare attenzione anche alla sostenibilità agronomica.

Per la stagione estiva la cantina propone due etichette molto diverse tra loro ma accomunate dalla ricerca dell’equilibrio: il Pinot Nero Rosé Millesimato Brut Slusint e il nuovo bianco macerato Lidris Zal.

Slusint nasce da uve Pinot Nero coltivate tra i 200 e i 250 metri di altitudine su suoli di ponca. Le uve vengono raccolte a settembre, sottoposte a pressatura soffice e successivamente spumantizzate con metodo Charmat lungo per circa 120-150 giorni. Il residuo zuccherino contenuto, compreso fra 7 e 8 grammi per litro, contribuisce a mantenere il vino particolarmente scorrevole. Nel bicchiere emergono profumi di ciliegia, ribes e lampone, accompagnati da leggere sfumature speziate. La bollicina è fine e l’insieme punta più sull’eleganza che sull’intensità. Pensato come aperitivo, trova un abbinamento insolito ma efficace anche con la pizza oppure con la tradizionale zuppa friulana zuf, a base di zucca.

La novità più significativa è però Lidris Zal, primo vino macerato della cantina. Il nome significa “radice gialla” in friulano e richiama simbolicamente il rafano, mentre il progetto nasce con l’intenzione di proporre un orange wine accessibile, capace di avvicinare anche chi si affaccia per la prima volta a questa tipologia. Il vino è ottenuto da un blend composto per il 50 per cento da Friulano, 30 da Ribolla Gialla e 20 da Malvasia. La fermentazione spontanea con lieviti indigeni è accompagnata da una macerazione sulle bucce di circa quaranta giorni a bassa temperatura, scelta che dona una leggera trama tannica senza compromettere la bevibilità. Il colore è dorato con riflessi ambrati; il profilo aromatico alterna albicocca, mango, scorza d’arancia, miele, erbe officinali e spezie dolci. Al palato la componente sapida accompagna un finale lungo e pulito.

Lidris Zal è stato pensato per una tavola estiva fatta di piatti di pesce, carni bianche e preparazioni vegetariane ricche di erbe aromatiche e spezie. Dell’annata 2024, la prima prodotta, saranno disponibili appena 3mila bottiglie, proposte a un prezzo indicativo di 19 euro in enoteca. Un progetto che amplia la gamma Aganis mantenendo una filosofia improntata alla leggibilità dei vini e alla valorizzazione del territorio friulano.

La carta dei vini Aganis propone alcuni monovarietali bianchi internazionali (Pinot Grigio, Sauvignon, Chardonnay) e rossi (Cabernet Sauvignon, Merlot), altri

monovarietali ma autoctoni (la Ribolla Gialla Di Flabe, il Friulano Incjant, la Malvasia Flor, il Refosco dal Peduncolo Rosso Po’ Folc) e gli spumanti Balsim da Malvasia, Petec da Ribolla Gialla oltre al già citato Slusint.

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