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Bella Vista, la prima guida ai ristoranti panoramici

È da poco uscito un volume edito da Topic in collaborazione con la famiglia Longo che seleziona e recensisce i locali immersi nella meraviglia, che sia quella della costa o delle montagne, dei laghi o delle vigne, delle città o dell’arte. “La bellezza – spiega l’editore Marco Bolasco – è una delle chiavi nella scelta dei locali da prenotare, ma noi italiani la diamo spesso per scontata

Bella Vista, la prima guida ai ristoranti panoramici
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Oggi parliamo di alta cucina. In qualche caso di altissima cucina. Ma non intendiamo strettamente quello che oggi si chiama, con un inevitabile anglicismo, fine dining. No. Oggi parliamo dei ristoranti alti, che garantiscono spesso una bella vista. E proprio Bella Vista si chiama la guida che l’editore Topic, in collaborazione con la famiglia Longo, leader della regalistica gastronomica aziendale con sede in San Giorgio su Legnago, che ha avuto l’idea, ha voluto dedicare ai “migliori ristoranti panoramici d’Italia”. Un volume da qualche giorno in libreria, con 382 pagine, circa 300 insegne classificate per regione e recensite e un prezzo di 24 euro.

Il volume è bilingue, italiano e inglese, perché si rivolge a un pubblico di viaggiatori amanti del bello. “La bellezza – spiega Marco Bolasco, l’editore – è proprio una delle chiavi di scelta dei ristoranti stessi: si prenota non tanto (o non solo) per l’offerta gastronomica, ma per la loro posizione in contesti particolarmente affascinati dal punto di vista paesaggistico, naturalistico o monumentale. Ovvero, per la vista panoramica che offrono. Quella che talvolta noi - da buoni italiani – diamo per scontata, limitandoci a chiedere “un tavolo fuori” o “vicino alla finestra”, perché per noi è abbastanza scontato essere immersi nella bellezza”.

I ristoranti selezionati “si caratterizzano dunque per avere uno speciale punto di vista su scenari agricoli, costieri e marini, alpini o storici, su paesaggi che diventano un tutt’uno con l’esperienza gastronomica”. In alcuni casi questo matrimonio è particolarmente d’amore. E sono quelli che hanno vinto i premi Bella Vista. Si tratta di Acqua Pazza sull’isola di Ponza per il premio orizzonte sul mare, di AlpiNN a Plan de Corones, in Alto Adige (appartenente alla galassia dei locali di Norbert Niederkofler) per il premio panorama sulle vette, di La Rampolina a Stresa, sul lago Maggiore per il premio vista sul lago, di Quadri a Venezia, a piazza San Marco, per il premio icona storica, di Dimora Ulmo a Matera per il premio sguardo sui borghi e della Locanda alle Vigne di Cormons per il premio paesaggio del vino. Una lista che racchiude già tutti i sensi dati al concetto di vista: acqua, filari, cime alpine, palazzi e piazze.

Le schede sono organizzate per regione, con una piccola mappa riassuntiva per ognuna delle venti, con pallini di colore diverso a indicare il differente tipo di paesaggio: rosso montagna, blu mare, giallo lago, viola monumenti, verde campagna). Di ogni insegna sono indicate le informazioni essenziali (indirizzo, telefono, sito, account Instagram) e il livello di prezzo (da uno a quattro in senso crescente), oltre a una breve scheda che descrive le caratteristiche essenziali del locale e le sue specialità alimentari. A livello gastronomico c’è davvero di tutto: ristoranti stellati (Villa Maiella in Abruzzo, Dattilo in Calabria, il già citato Acqua Pazza nel Lazio, il Marin in Liguria, Locanda Mammì in Molise, Fradis Minoris in Sardegna), osterie, trattorie, bistrot, ristoranti d’albergo, etnici come Sachi in cima a Palazzo Cordusio a Milano. A dimostrazione che la vista non fa distinzioni di censo e di gusti culinari.

Un’ultima notazione: ha ancora senso una guida di carta? “La nostra risposta è sì – si incaricano di rispondere i Longo nella prefazione -.

Crediamo che le pagine di un libro possano ancora accompagnare il viaggio, suggerire una direzione, invitare alla scoperta con un tempo più lento e consapevole. Sfogliare significa già partire”. Avete pronte le valigie?

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