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La firma di Abramović su Ornellaia 2023

Per la diciottesima edizione di Vendemmia d’Artista, l’azienda vitivinicola toscana affida alla celebre artista serba il compito di interpretare il carattere della nuova annata. Al centro dell’intervento compare la figura della Medusa, reinterpretata dall’artista in chiave contemporanea. L’intervento si sviluppa differentemente attraverso i diversi formati della bottiglia

La firma di Abramović su Ornellaia 2023
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Per la diciottesima edizione di Vendemmia d’Artista, il progetto con cui Ornellaia affida ogni anno a un artista contemporaneo il compito di interpretare il carattere della nuova annata, arriva una delle figure più note della scena internazionale: Marina Abramović. L’artista serba firma il percorso creativo dedicato a Ornellaia 2023, annata identificata dalla parola chiave “La Vitalità”.

Il progetto prende le mosse dalla natura stessa della vendemmia e dalla capacità generativa del terroir bolgherese. Abramović sceglie di affrontare il tema attraverso uno dei nuclei centrali della sua ricerca: il rapporto con il sé e con la propria immagine. Il risultato è una serie di autoritratti che raccontano una trasformazione progressiva, in un continuo sconfinamento tra esperienza personale, simbolismo e linguaggio performativo.

Al centro dell’intervento compare la figura della Medusa, reinterpretata dall’artista in chiave contemporanea. I tradizionali serpenti della creatura mitologica lasciano il posto a grappoli d’uva che circondano il volto, trasformando un’immagine storicamente associata alla minaccia in un simbolo di fertilità e abbondanza. L’opera riflette così sulla possibilità di rigenerazione e sulla capacità dell’arte di generare nuova energia.

«Quando ho iniziato questo progetto, sono partita dal disegno, dalla materia grezza: l’uva», racconta Abramović. «Ho circondato il mio volto con i grappoli e, all’improvviso, il verde vivido delle foglie e il nero profondo degli acini hanno cominciato a vibrare». L’intervento si sviluppa attraverso i diversi formati della bottiglia. Sulle etichette delle bottiglie da 750 millilitri compare un disegno essenziale di Marina-Medusa. Nelle cento Doppie Magnum da tre litri il volto è invece quasi completamente avvolto dai grappoli. Per le dieci Imperiali da sei litri il progetto evolve ulteriormente: il disegno lascia spazio alla fotografia e l’artista appare ormai completamente trasformata nella sua Medusa contemporanea. In una sequenza di immagini il volto viene progressivamente coperto dall’uva fino a lasciare visibile soltanto un occhio, elemento che concentra tutta la tensione visiva dell’opera.

Ancora più articolato il lavoro dedicato al Salmanazar da nove litri, tradizionalmente il pezzo più iconico della collezione. La bottiglia è concepita come un’esperienza multisensoriale. Sulla sommità trova posto una candela rossa in cera, ispirata all’opera “Energy Hat”, mentre l’etichetta invita a compiere un gesto preciso: bere il vino a occhi chiusi ascoltando musica. Ad accompagnare il formato è infatti un disco in vinile a 45 giri con una composizione di Nino Rota, autore della colonna sonora de “La Dolce Vita”. Un dispositivo che avvicina l’oggetto vino alla dimensione della performance.

«In vigna ogni fase del ciclo vegetativo descrive un processo di trasformazione», osserva Lamberto Frescobaldi, presidente di Ornellaia. «Marina Abramović ha colto questa energia, trasformando il nostro lavoro in arte». Come da tradizione, una selezione limitata delle opere entrerà nel circuito benefico che accompagna Vendemmia d’Artista. Quattordici lotti, comprendenti le Imperiali e il Salmanazar firmati a mano dall’artista, saranno battuti all’asta online da Bonhams dall’11 al 23 giugno 2026. Il ricavato sarà destinato alla Fondazione Solomon R. Guggenheim per sostenere “Guggenheim Pop: 1960 to Now”, mostra in programma a New York da giugno 2026 a gennaio 2027. Il contributo servirà in particolare alle attività di conservazione e restauro delle opere esposte.

L’annata 2023, racconta il direttore tecnico Marco Balsimelli, è stata caratterizzata da un inverno mite che ha favorito un anticipo del ciclo vegetativo, seguito da una primavera molto piovosa. Le precipitazioni hanno richiesto un intenso lavoro in vigneto ma hanno anche garantito adeguate riserve idriche. L’estate, calda ma senza eccessi, ha consentito una maturazione graduale delle uve. Le piogge di fine agosto e le notti fresche di settembre hanno infine contribuito allo sviluppo aromatico e al mantenimento dell’acidità, elementi che secondo l’azienda definiscono il profilo di equilibrio ed eleganza tipico di Ornellaia.

Nato con l’annata 2006, Vendemmia d’Artista ha coinvolto nel tempo alcuni dei principali protagonisti dell’arte contemporanea internazionale.

Il meccanismo è rimasto invariato: interpretare il carattere del vino attraverso opere originali applicate ai grandi formati e destinare i proventi delle aste a musei e istituzioni culturali. Con Marina Abramović il progetto aggiunge un nuovo capitolo a un dialogo che, da quasi vent’anni, mette in relazione vino, collezionismo e arte contemporanea.

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