Il Pantaleone, la modernità della Costiera
Il ristorante del Caruso, A Belmond Hotel di Ravello, che vanta una vista mozzafiato sul Golfo di Salerno, cambia nome e affina la filosofia gastronomica dello chef Armando Aristarco, che alleggerisce e rende più contemporanei i sapori della tradizione campana, disegnando un vero atlante gastronomico regionale, dalla Penisola Sorrentina al Cilento, dal Vesuvio ai Monti Lattari
Shendeverë, l’Albania senza traduzioni
Il ristorante e wine bar all’interno del Kalaja e Tiranës, il Castello di Tirana, nel cuore della capitale, è stato aperto dalla famiglia Çobo, produttrice di vino a Berat, la celebre “città dalle mille finestre”, per accompagnare alle proprie etichette piatti nei quali la modernizzazione riguarda soprattutto tecnica e presentazione, mentre gli ingredienti mantengono una riconoscibile identità locale
Caffè dell’Oro, il gioiello di Ponte Vecchio
Il locale dell’albergo Portrait Firenze, letteralmente in riva all’Arno, ha una proposta internazionale che funziona tutto il giorno dalla colazione al dopocena, ma ha il suo punto forte nel menu a pranzo e a cena dello chef sardo Luca Armellini. Il quale, malgrado le sue esperienze in ristoranti stellati, punta su una cucina italiana riconoscibile e molto pulita, che si avvale di una materia prima ragguardevole
Park Hyatt, una collezione di Club Sandwich
Il grande albergo a un passo dalla Galleria Vittorio Emanuele propone per l’estate una “verticale” del piatto da sempre simbolo dell’insegna, studiata dallo chef di Pellico 3 Guido Paternollo: dal Classico al Vegetariano, dall’Astice al Formaggio, dal BBQ al Tonno, serviti tutti i giorni dalle 13 alle 17,30 in abbinamento a un cocktail specifico ideato dal bar manager Alessandro Iacobucci Vitoni
Le Brunate, la nuova tavola firmata Ceretto
In una zona delle Langhe a cui la famiglia di produttori di vino è molto legata per lo storico cru e per la Cappella del Barolo “colorata” da Sol LeWit e David Tremlett, è nato un nuovo locale, né ristorante né trattoria. Lo chef Simone Burlotto propone pochi piatti stagionali perfetti da accompagnare a un calice delle tante etichette che compongono una carta di territorio ma non solo
Allegrini, la Valpolicella è una questione di famiglia
L’azienda fondata da Giovanni e oggi condotta dai nipoti Francesco (presidente), Matteo, Giovanni e Silvia, è tra le più importanti del territorio veronese e non punta su un’etichetta simbolo ma piuttosto su un progetto complessivo che tiene assieme vigneti, vini, storia e territorio in un’unica visione. Tra i vigneti storici La Grola, La Poja e Fieramonte
J. Hofstätter, una degustazione-tour in 4x4 tra i vigneti dell’Alto Adige
La cantina di Martin Foradori ha pensato a un’esperienza davvero unica per chi ha voglia di conoscere le parcelle da cui nascono le singole etichette. In fuori strada si arriva a Termeno, tra il vigneto Castel Rechtenthal e il maso Kolbenhof, terra di Gewürztraminer, poi alla tenuta Steinraffler, casa del Lagrein e alla tenuta Barthenau, vocata al Pinot Nero. Tappa finale alla sede di Termeno
Çobo Winery, la rinascita del vino albanese
A Berat ha sede una delle cantine simbolo della rinascita enologica del Paese delle aquile, un’azienda familiare nata 1998 e che ha costruito un progetto che guarda al futuro partendo dalle varietà storiche del Paese, com Vlosh, Puls, Shesh i Zi, Shesh i Bardhë e Kallmet, interpretati con tecniche moderne ma senza dimenticare il legame con il territorio
Imàgo si reinventa dopo vent’anni all’insegna dell’errore
Il ristorante in cima all’hotel Hassler di Roma, nato nel 2006, riapre dopo un profondo restyling che ha ripensato la sala, mettendo la cucina in scena, e lo fa con il menu pensato dallo chef Andrea Antonini e giocato sulla rottura degli equilibri attraverso l’evoluzione prodotta dal continuo distruggere e ricostruire. La continuità è data dal panorama memorabile sui tetti di Roma
Canzian porta a Milano l’Alta Cicchetteria Veneta
Lo chef del ristorante di via Castelfidardo, uno degli ultimi veri allievi di Gualtiero Marchesi, propone il 27 maggio e l’8 luglio dalle 18,30 due appuntamenti in cui il rituale lagunare dei piccoli assaggi che accompagnano l’aperitivo sulle calli viene riletto alla luce del codice della cucina evoluta e contemporanea del locale. Veri piatti in miniatura, accompagnato da quattro cocktail realizzati assieme a Tassoni





