Riparte la strada di «Patrimonio Uno» Presto l’advisor

da Milano

È stato riavviato l'iter per la costituzione di «Patrimonio uno», il fondo immobiliare di Patrimonio spa: si è tenuta, la scorsa settimana, la gara per la selezione dell'advisor che valuterà la struttura finanziaria dell'operazione e di cui «a breve» si conoscerà il nome. Secondo fonti finanziarie, l'advisor «dovrà valutare la congruità dello sconto di apporto», ossia la differenza tra valore di mercato e prezzo al quale vengono ceduti gli immobili al fondo. Patrimonio uno varrà circa 800 milioni e sarà destinato alla clientela retail. Perchè l'operazione possa contribuire a migliorare i conti pubblici nel 2005, il conferimento dei beni deve chiudersi entro l'anno. Il decreto ministeriale per la costituzione del fondo immobiliare «Patrimonio uno» è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il 23 novembre 2004: stabiliva che «le modalità di costituzione del fondo, le caratteristiche delle quote emesse a fronte degli immobili conferiti e le relative procedure di collocamento saranno definite con successivi decreti del ministero». Nel dicembre dello scorso anno, è stato costituito il primo fondo immobiliare pubblico (Fip) del tesoro. In portafoglio erano stati conferiti oltre 400 immobili pubblici con un valore calcolato dagli esperti intorno ai 3,6 miliardi di euro. Il ministero aveva incassato circa 3 miliardi. L'operazione che porterà sul mercato, nella prima metà di giugno, i titoli derivanti dalla cartolarizzazione del debito acceso dal Fip e, a seguire, le quote del veicolo societario dovrebbe concludersi entro la prima settimana di luglio. Il rendimento lordo prospettato agli investitori è di 7-8%, che potrebbero diventare il 10% grazie ai proventi derivanti dalle vendite degli immobili che verranno liquidati nei 15 anni di vita del fondo.

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