Rissa Pappalardo-Zequila La Venier chiede scusa

Parole violente e minacce di morte a Domenica in. Del Noce critica la conduttrice e apre un’inchiesta: «Quei due mai più a Raiuno»

Laura Rio

Non c’è da sorprendersi. Gli inviti in Tv non si fanno a caso: e quando si decide di chiamare certi personaggi si mette in conto la polemica, la zuffa, la rissa. Anzi non si aspetta altro. E così ieri nella prima parte di Domenica In Adriano Pappalardo, il cantante reduce dall’Isola dei famosi edizione 2004 e Antonio Zequila, l’attore reduce dalla medesima Isola ma edizione 2005, si sono presi a insulti e il secondo ha addirittura minacciato di morte il primo. Senza che la padrona di casa Mara Venier riuscisse a fermarli. Gli spettatori hanno visto Zequila, finora noto alle cronache più per la fama di conquistatore che per la carriera cinematografica, rivolgersi con violenza a Pappalardo: «Come ti permetti di dire certe cose? Io ti spacco la testa, ti uccido... non ti permettere più di parlare di mia madre...». Sembra che la miccia l’abbia accesa il cantante (ma la ruggine tra i due - assidui frequentatori del salotto domenicale di Raiuno - è di vecchia data): dietro le quinte, prima di entrare in studio, si sarebbe rivolto a Zequila con espressioni del tipo: «Per avere successo passeresti sul corpo di tua madre». È stato un provvidenziale stacco pubblicitario a interrompere la rissa: al rientro in studio Adriano non c’era più e la Venier si è scusata col pubblico delle «famiglie». «Farò il possibile - ha detto con aria contrita - perché non accada mai più una cosa simile, cercherò di controllare sempre in prima persona quello che succede anche dietro le quinte. Chiedo ancora scusa». L'intervento del direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce non si è fatto attendere. Ha bacchettato la Venier e gli autori, deplorando «che la lite sia stata lasciata degenerare e la trasmissione non sia stata interrotta in quanto questi spettacoli sono assolutamente incompatibili con la linea editoriale di Raiuno e con i principi del servizio pubblico» e ha annunciato l'apertura di un'inchiesta interna. In ogni caso, assicura Del Noce, «coloro che sono stati protagonisti della lite televisiva non saranno più invitati nelle trasmissioni di Raiuno».


Ma anche la polemica e le prese di posizione non si sono fatte attendere: Michele Bonatesta, di An, ha chiesto l'intervento del direttore generale Alfredo Meocci (proprio oggi i consiglieri Rai saranno protagonisti a Roma di un convegno sul tema «Qualità e mercato»), Antonio Marziale (Osservatorio minori) e il presidente dell'Associazione Sociologi, Zocconali, hanno invocato l'Authority di Corrado Calabrò. Cercano di ridimensionare Maria Burani Procaccini, Presidente della Commissione Bicamerale Infanzia, e Francesco Giro, di Forza Italia, entrambi convinti che sia tutto un gioco per fare audience.

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