È rivolta contro il degrado

È rivolta contro il degrado

Più di 250 anni fa il problema erano gli Asburgo. Nel 2010 il nemico è invece il degrado. E così ieri pomeriggio ai giardini Cavagnaro, quelli della cosiddetta Piastra sul Bisagno a Molassana, i cittadini del Comitato di Zona si sono riuniti per un presidio di protesta al grido del Balilla «Che l'inse!».
«Un anno fa l'assessore Scidone aveva promesso che si sarebbe impegnato per quest'area - spiega indignato Domenico Morabito, An, promotore dell'iniziativa e consigliere municipale dell'Alta Val Bisagno - invece in tutto questo tempo poco o nulla è stato fatto». Secondo gli abitanti a rendere invivibile il piccolo parco sono i quotidiani assembramenti di extracomunitari e, talvolta, di italiani, che occupano l'intera zona di notte e di giorno a centinaia, bevono, mangiano, sporcano, giocano d'azzardo, vendono abusivamente alcolici e non esitano ad aggredire o molestare gli ignari passanti. Ma non solo. Nel parcheggio adiacente i giardini sono molte le auto abbandonate dove dormono donne e uomini stranieri senza casa che, in sprezzo al pubblico pudore, arrivano a denudarsi o utilizzano le aiuole come latrine.
Il Comitato, dopo aver assistito impotente anche a episodi gravi come l'accoltellamento di un giovane ecuadoriano, chiede pertanto un presidio fisso delle forze dell'ordine almeno nei weekend, e auspica che venga ripristinato il decoro e che vengano dati ai cittadini gli strumenti per riappropriarsi dello spazio urbano. «Vorremmo avere almeno una casetta o un camper per riunirci e condurre così, in totale sicurezza, la nostra lotta al degrado - sostiene Morabito - finché non ci sarà dato questo non abbiamo intenzione di impegnarci oltre in modo ufficiale per la Piastra». Il riferimento chiaro è al Municipio che ha invitato i Comitati a firmare domani una convenzione per la salvaguardia dei giardini Cavagnaro. Ma i Balilla, si sa, non scendono a compromessi.

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