Rogo a Vado LigureLe 250 persone sfollate ritornano a casa

Torna la paura in Liguria: i fronti di fuoco hanno interessato tutte e due le vallate del Savonese. Cinque Canadair e due elicotteri al lavoro per spegnere le fiamme. <strong><a href="fotogallery/incendio_savonese_notte_paura_vado_ligure/incendio-vado-ligure/id=3624-foto=1-slideshow=0">Foto</a></strong>

Una lunga notte di paura nel Savonese dove sono state sfollate 250 persone a causa del rogo che da ieri divampava a Vado Ligure. I vigili del fuoco hanno fatto evacuare tutte le abitazioni delle frazioni a ridosso del paese: i fronti di fuoco erano sei, tutti distanti tra loro tanto da interessare entrambe le vallate del Savonese. Già nella notte era stata chiusa la discarica di Boscaccio che riceve i rifiuti di alcune città del Ponente. Questa mattina, poi, l'incendio ha costretto le autorità alla chiusura di un ampio tratto dell’A10 (poi riaperto) a causa dell'intenso fumo. Solo nel primo pomeriggio i vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme

Dalle prime ore dell'alba cinque Canadair e due elicotteri della Regione Liguria hanno volato sulla zona colpita dal rogo per spegnere le fiamme. Al loro fianco anche cento volontari dell’antincendio boschivo, cinquanta vigili del fuoco provenienti da tutta la Liguria e dal Basso Piemonte e 15 agenti della forestale. Il fronte del fuoco, che ieri sera aveva raggiunto oltre quattro chilometri, aveva ripreso ad aumentare in mattinata anche a causa del vento. "La situazione è ancora di vera emergenza - aveva detto il sindaco di Vado Ligure Attilio Caviglia, commentando il vasto incendio che da ore brucia il bosco attorno a Vado Ligure - la speranza è che i mezzi aerei così come il lavoro incessante delle squadre di soccorso a terra possano contenere l’avanzare del fuoco che minaccia ancora molte abitazioni".

Le fiamme, che stavano bruciando il Savonese da ventiquattr'ore, hanno divorato oltre 200 ettari di bosco e hanno scollinato raggiungendo le alture di Bergeggi e Spotorno. Nel primo pomeriggio, però, la situazione è migliorata. E i 250 sfollati sono gradualmente rientrati nelle loro case. Continuano intanto le operazioni di intervento dei mezzi aerei, mentre gli specialisti del Nipaf della Forestale hanno avviato le indagini per scoprire le cause del rogo.