Da Roma a Barcellona sull’autostrada del mare

Da Roma a Barcellona sull’autostrada del mare

Gianni Pennacchi

nostro inviato a Barcellona

Dona Imma Mayol y Beltràn, maturata splendidamente e di rosso vestita, è tercera tinent d'alcalde di Barcellona, la vicesindaca insomma. Prima di tagliare il nastro azzurro, si dice «amiradora de Italia» e saluta la «maturità democratica» del nostro «precioso pais». Più che soddisfatta, è orgogliosa e felice di tenere a battesimo questa nave perché responde ai piani e agli ideali dello «sviluppo sostenibile», spiega; e giù come un torrente con Kyoto, l'inquinamanto che si potrà ridurre, il Mediterraneo grande mare nostro. La vicesindaca è verde, ovviamente. E quando l'armatore (fortunato, avendo indovinato anche l'accostamento col vestito della signora) le dona una collana di corallo a ricordo del suo madrinato, arrossisce sgranando gli occhi come una ragazzina.
In tal modo si è conclusa la ceremonia d'avvio dell'Eurostar Barcelona, nuovo car ferry del gruppo napoletano Grimaldi, entrato in servizio appunto tra Barcellona e Civitaveccchia, ad arricchire le «autostrade del mare». L'Eurostar Barcelona si affianca all'Eurostar Roma, e il servizio diventa così giornaliero da ambedue i porti: partenza alle 19, arrivo alle 15 del giorno dopo. L'armatore, Emanuele Grimaldi che del gruppo è amministratore delegato, illustra le caratteristiche della nuova nave: lunga 212 metri e larga 25, «capacità di carico di 1.900 metri lineari di merce rotabile», 1.200 passeggeri, 200 cabine eccetera.
In verità, la genialità sta nell'aver coniugato vacanza e servizio, trasformando dei normali traghetti in navi da crociera. Questi Eurostar hanno infatti cabine comode e confortevoli invece di cubicoli, svariati bar, ristoranti e negozi, discoteca e casinò, piscina per grandi e vascote per piccini. Non manca il self service e il servizio poltrone ovviamente, ma anche questi di qualità. Senza dire dei vantaggi poi, che entusiasmano le terceira tinent. Una famiglia che vuol girarsi la penisola iberica s'imbarca a Civitavecchia godendosi un supplemento di vacanza in crociera che gli costa meno di quanto spenderebbe per coprire i 1.300 chilometri fatti risparmiare all'automobile. Per i Tir addirittura, pare sia un grande affare: il normale viaggio Roma-Barcellona costa 800 euro, mentre l'imbarco sul traghetto da crociera, con notte in un vero letto e mattinata in piscina, soltanto 500. Tant'è che l'obiettivo di sottrarre almeno 30mila Tir ogni anno alle autostrade di asfalto e cemento sul solo tragitto Barcellona-Civitaveccchia, appare già superato.
Tanto inquinamento in meno dunque, per la gioia Della vicesindaca verde in rosso. E tanto guadagno per il gruppo Grimaldi, che ha scommesso sul «Corridoio 21», il grande progetto europeo per collegare Grecia e Portogallo passando per Italia, Francia e Spagna. Sulle autostrade del mare la Grimaldi raggiunge anche Tolone, collega Tunisi a Palermo, da qui a Civitavecchia per gli altri porti europei, con un partner greco del gruppo napoletano un Tir che giunge dall'oriente può sbarcare ad Ancona, raggiungere Civitavecchia e ritrovarsi a Barcellona. Il prossimo, anzi imminente collegamento promesso da Emanuele Grimaldi è tra Malta e Catania.

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