Arrivano le foto-trappola: così scatta la multa sui rifiuti

I dispositivi verranno installati anche in centro e nelle vie dello shopping. Presi di mira anche bar, ristoranti e negozi

Arrivano le foto-trappola: così scatta la multa sui rifiuti

Roma mette in campo le foto-trappola e le telecamere per cercare di scovare i furbetti dei rifiuti. I dispositivi verranno collocati nei punti nevralgici della Capitale, e non solo in periferia. Saranno impegnati anche i caposquadra che andranno a triplicare con la loro presenza gli agenti accertatori di Ama. In seguito verranno create anche squadre apposite con le forze dell’ordine della polizia locale. Campidoglio e municipalizzata saranno quindi uniti per scoprire e multare i furbetti che non ripongono l’immondizia nei corretti contenitori. Non saranno presi di mira solo i cittadini, tra i quali anche coloro che arrivavano a Roma con i bagagliai delle auto carichi di sacchi zeppi di rifiuti da abbandonare nelle strade della Città Eterna o accanto ai cassonetti. Questa volta anche i negozianti, i gestori di bar e ristoranti, le persone che svuotano case e cantine e chi smaltisce in modo abusivo gli scarti di lavorazione dovranno stare attenti.

Multati commercianti ed esercenti

Come riportato dal Messaggero, lo scorso novembre, durante la pulizia straordinaria della città voluta dal sindaco neoeletto Roberto Gualtieri, che aveva promesso ai romani di ripulire Roma entro Natale, gli accertatori della municipalizzata avevano multato circa 200 tra commercianti ed esercenti. Questi erano risultati colpevoli di aver abbandonato sia scatoloni che cassette della frutta nei pressi della loro attività o addirittura in vie piccole e nascoste. Stesse sanzioni anche per coloro che sono stati trovati a scaricare bottiglie di vetro e plastica, o anche l’olio utilizzato in cucina, davanti a cassonetti e campane riservati alle famiglie. Tra il ptimo e il secondo Municipio sono state circa 200 le sanzioni staccate.

Come spiegato dagli operatori di Ama, per riuscire a tenere Roma pulita deve funzionare bene la raccolta delle utenze non domestiche. Ovvero quelle che riguardano i bar, i ristoranti e i negozi in generale. E proprio i gestori di queste attività si lamentano che il servizio in questione non funzioni come dovrebbe, soprattutto dopo che l’azienda ha dovuto sospendere gli appalti alle ditte esterne e internalizzare, svolgendo lei stessa l’attività ricorrendo ai propri dipendenti. Questo è avvenuto in grandi Municipi come per esempio il primo. Nel mese di dicembre è capitato che i giri di raccolta saltassero o venissero effettuati in momenti e orari non previsti. La rimodulazione dei tempi di ritiro è partita in modo sperimentale al I Municipio e poi è stata estesa anche al quinto.

Foto-trappole e squadre miste

La tariffa a peso, ossia il pagamento a seconda di quanto deve essere smaltito, dovrebbe partire a breve. Oltre ai tempi e al personale di raccolta, sono fondamentali i controllori e le sanzioni. Per questo motivo verranno presto installate telecamere e foto-trappole nei punti nevralgici della città, e non solo in periferia. Anche il centro e le vie dello shopping saranno controllati a vista dagli apparecchi di sorveglianza. Grazie proprio alle foto-trappole gestite dalla polizia municipale, nel 2020, in epoca Raggi, erano state staccate circa 7mila sanzioni. Adesso l’obiettivo è raddoppiare quel numero. I nuovi vertici di Ama stanno pensando di triplicare il numero degli agenti accertatori, che al momento sono 25. Questi verranno affiancati dai capizona che potranno multare gli illeciti. A pattugliare il territorio ci saranno probabilmente anche della squadre miste formate da ispettori Ama e vigili urbani.

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