Casal Bruciato, i rom andranno via: "Lasceremo la casa popolare"

La famiglia rom assegnataria dell'alloggio popolare di Casal Bruciato ha deciso di lasciare il quartiere: "Andremo altrove"

Casal Bruciato, i rom andranno via: "Lasceremo la casa popolare"

Dopo le tensioni di questi giorni a Casal Bruciato dopo l'assegnazione di un alloggio popolare ad una famiglia rom, la vicenda arriva ad un punto di svolta. La famiglia bosniaca, asegnataria della casa in via Sebastiano Satta, avrebbe deciso, secondo quanto riporta il Corriere di lasciare l'immobile. Da tre giorni i rom sono blindati nell'appartamento e nel pomeriggio incontreranno Papa Francesco dopo l'invito da parte del Vaticano. Ad annunciare l'imminente partenza è stato il figlio di 20 anni, Clinton Omerovic che ha affermato: "Non diciamo niente, ma qui non possiamo vivere - spiega Clinton, il figlio di 20 anni - andremo via. Stiamo solo decidendo come".

Potrebbe dunque chiudersi a breve la permanenza della famiglia rom all'interno dell'alloggio popolare nel quartiere romano. Proprio ieri il sindaco di Roma, Virginia Raggi aveva visitato Casal Bruciato e aveva incontrato proprio la famiglia rom rivendicando la scelta del Comune di Roma di non fare passi indietro e di affidare la casa ai legittimi assegnatari. Il sindaco è stato contestato duramente dai residenti. Anche il ministro Di Maio, secondo quanto ha riferito l'Ansa, ha mostrato tutta la sue "irritazione" per quanto accaduto a Casal Bruciato chiedendo alla Raggi di aiutare prima gli italiani e poi tutti gli altri. La zona dell'appartemento dove vivono da circa tre giorni i rom è presidiata dalle forze di polizia. Di fatto proprio nel quartiere si sono tenute manifestazioni con la sfilata di miltanti di Casa Pound e di antifascisti. Attorno al caso di Casal Bruciato sono divampate le tensioni tra i due fronti. Adesso la famiglia rom annuncia di voler fare la valigie per andare a viver altrove. Bisogna capire adesso quale sarà la nuova destinazione che il Comune di Roma affiderà alla famiglia Omerovic.

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