Un caso di tubercolosi alla Sapienza: psicosi nell'università

Circa 150 studenti della facoltà di Lettere e Filosofia sono stati invitati dall'università ad effettuare la profilassi per la tubercolosi dopo il contagio di una matricola

Un caso di tubercolosi alla Sapienza: psicosi nell'università

Nel principale ateneo romano è incubo tubercolosi. Come riporta il quotidiano Leggo, infatti, nel mese di ottobre decine di studenti della Sapienza sono stati invitati a sottoporsi alla profilassi dopo un caso di Tbc nella facoltà di Lettere e Filosofia di Villa Mirafiori.

Alla fine di settembre circa centocinquanta ragazzi che hanno frequentato i corsi di Estetica, Storia della Filosofia e Antropologia filosofica lo scorso maggio sono stati contattati via mail dall’università per effettuare il test di Mantoux, quello che serve a diagnosticare eventuali contagi. E così tra i ragazzi si è diffusa la paura. Anche perché, stando a quanto riferisce Leggo, le comunicazioni sarebbero arrivate solo ad alcuni studenti e per giunta dopo diversi mesi dalla scoperta della malattia nel paziente zero.

C’è confusione, inoltre, su quale sia la Asl a cui rivolgersi per effettuare l’esame, visto che le matricole provengono da diverse zone della città. L’azienda sanitaria che ha inoltrato le comunicazioni però rassicura, chiarendo che la tempistica sia adeguata al “protocollo” da seguire in situazioni di questo tipo.

Il timore, però, è che possano registrarsi nuovi casi. Intanto, lo studente che ha contratto il batterio della Tbc è in buone condizioni di salute. Una notizia che ha contribuito a tranquillizzare, almeno in parte, gli studenti di Villa Mirafiori.

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