Il centro di Roma ancora bloccato. I bus turistici occupano piazza Venezia, bruciata bandiera M5S

Protesta contro il regolamento del Comune che da gennaio vieterà di parcheggiare in centro. Ancora mobilitati anche i tassisti

Il centro di Roma ancora bloccato. I bus turistici occupano piazza Venezia, bruciata bandiera M5S

Centro di Roma ancora nel caos, per il terzo giorno consecutivo. Martedì avevano protestato gli autisti Ncc, mercoledì i tassisti e oggi, giovedì, è toccato ai bus turistici. Circa 130 pullman hanno bloccato piazza Venezia dalle 5.30 del mattino fino alle 12.30 circa, bloccando la viabilità. La manifestazione ha causato forti disagi in tutto il centro, in particolare su via del Circo Massimo e sul Lugotevere.

I bus turistici si sono mobilitati contro il nuovo regolamento voluto dal Comune di Roma, che da gennaio vieterà ai pullman di parcheggiare nel centro storico e limiterà gli accessi alle vie nel cuore della capitale. La scorsa settimana il Consiglio di Stato aveva respinto la richiesta di sospendere le norme, per questo oggi è scattata la protesta.

Autisti e rappresentanti di categoria sono rimasti a lungo in sit-in a piazza del Campidoglio, chiedendo di essere ricevuti dal sindaco Virginia Raggi. L'agenzia LaPresse riporta che è stata bruciata una bandiera del Movimento 5 Stelle. Ma il sindaco non ha teso la mano, anzi ha attaccato: "È inaccettabile che Roma sia tenuta sotto scacco dai bus turistici. È finito il tempo in cui potevano scorrazzare per la città. Sciogliete l'assemblea perchè state paralizzando la città ", le parole di Raggi.

A chi l'accusa di non dialogare, il sindaco risponde: "Abbiamo cominciato il dialogo due anni fa, ora il tempo è finito. Troverete altre soluzioni, come sono state trovate in altre città". Secondo Repubblica, il Comune ha anche chiesto a quattro maxi carro-attrezzi di intervenire per sgomberare i bus.

"Dal 1 gennaio molti di noi saranno disoccupati. Abbiamo già avuto un 10% di cancellazione dei prossimi gruppi organizzati per il 2019", sottolinea Cinzia Renzi, presidente di Assoviaggi Confesercenti che ha spiegato le ragioni del sit-in. "Il problema", prosegue, "non riguarda solo Roma. Perché i grandi tour operatori stanno evitando la 'programmazione Italia'. Abbiamo chiesto di parlare con Raggi perché è inutile parlare con gli assessori Meleo e Stefàno che finora non hanno ascoltato le nostre proposte per migliorare il piano bus".

E oltre ai bus hanno protestato ancora i tassisti, che da ieri sono in agitazione per le voci di un passo indietro del governo sull'applicazione delle norme che limiterebbero il servizio delle vetture Ncc. Dalle 9.30 del mattino rappresentanti dei taxi sono rimasti in presidio davanti al Senato. Mentre a loro volta esponenti dei Noleggio con conducente avevano bloccato il centro martedì 18 dicembre, proprio perché sembrava che il governo volesse applicare, a partire da questa manovra, una legge del 2009 che obbligherebbe le vetture Ncc a rientrare in rimessa al termine di ogni corsa.

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