Degrado a Roma, topi invadono i cassonetti a viale Parioli

Decine di topi attirati dai rifiuti scorrazzano attorno ad un cassonetto dell'immondizia a viale Parioli, nel quartiere simbolo della Roma bene. Boom di segnalazioni nel 2019 per la sporcizia nelle strade

Mentre continua lo scontro in casa pentastellata sull’apertura di una discarica di servizio a Monte Carnevale, nella Valle Galeria, i cassonetti continuano a strabordare in quasi tutte le strade di Roma.

Dal centro alla periferia un degrado democratico attanaglia tutti i quadranti della Capitale. Così succede che anche a viale Parioli, quartiere simbolo della Roma bene, i cassonetti vengano presi d’assalto da decine di topi. La video denuncia arriva da un lettore e mostra almeno quattro roditori intenti a scorrazzare attorno ad un bidone della spazzatura, tra i sacchi neri e le cassette di plastica abbandonate attorno al cassonetto.

Intorno ci sono alcuni dei locali più chic della Capitale. "È uno schifo, paghiamo una Tari altissima e siamo costretti a confrontarci ogni giorno con situazioni come questa", si lamentano i residenti. Ma nonostante gli sforzi di Ama, la municipalizzata dei rifiuti capitolina, la situazione sul fronte dell’immondizia non sembra migliorare. Eppure l’azienda, negli ultimi mesi ha registrato un vero e proprio boom di ore di straordinario per i dipendenti: più del 3 per cento in un mese per far fronte all’emergenza rifiuti.

Ma secondo Il Messaggero il problema sarebbe strutturale: non ci sono abbastanza mezzi. La flotta sarebbe dimezzata per colpa delle vetture fuori uso o sottoposte a lavori di manutenzione. I rinforzi annunciati dai vertici di Ama ancora non si vedono. Sempre il quotidiano di via del Tritone, infatti, fa sapere che bisognerà aspettare fino al mese di luglio per avere in strada i nuovi camion per la raccolta differenziata, mentre i sette mezzi che sono già arrivati nelle rimesse spesso sono inutilizzati perché per condurli c’è bisogno di un corso ad hoc. A seguirlo, finora, sono stati soltanto pochissimi operai.

Nel frattempo, denuncia ancora Il Messaggero, sono centinaia di migliaia le chiamate di denuncia che arrivano al call center del Campidoglio per denunciare la sporcizia delle strade e i rifiuti che invadono i marciapiedi. Più di 760mila segnalazioni in un anno. Una cifra record che fotografa la situazione di emergenza cronica che vive la città. Si parla di una media di oltre 63mila lamentele al mese. Il picco a luglio, nel pieno del caos rifiuti, con più di 97mila chiamate allo 060606 per denunciare l’invasione dell’immondizia nelle vie della città.

La situazione è migliorata soltanto nelle ultime settimane, ma in alcune zone di Roma i problemi restano. Il Pigneto, Cinecittà, Monteverde e Montesacro, sono i quartieri che soffrono di più secondo i report dell’Ama. Strade sporche e cassonetti pieni anche nel quartiere Aurelio, dove i residenti hanno protestato qualche giorno fa. E dove i comitati locali hanno depositato un esposto in Procura per il "rischio sanitario" provocato dalla mancata raccolta dell’immondizia.

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Commenti

cgf

Lun, 27/01/2020 - 11:49

aRRoma più che preoccuparsi del coronavirus che potrebbe arrivare da fuori, dovrebbero pensare alla scabbia, già presente, e all'infezioni da Yersinia pestis, che si trasmette generalmente dai ratti agli uomini per mezzo delle pulci. Essere in compagnia di Parigi poco consola.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Lun, 27/01/2020 - 22:43

Anche i topi, le classiche pantegane veneziane emigrate nella Capitale, si sono imborghesiti e vogliono godere gli agi di chi si può permettere il superfluo.